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Giro d’Italia, dodicesima tappa: il Giro senza padroni parla solo sloveno

Il commento di TPI Giro d’Italia 2019 dodicesima tappa

Di Simone Gambino
Pubblicato il 23 Mag. 2019 alle 19:37 Aggiornato il 23 Mag. 2019 alle 19:41
Immagine di copertina
Jan Polanc. Credit: MARCO BERTORELLO / AFP

GIRO D’ITALIA 2019 DODICESIMA TAPPA – Sono talmente tante le cose da scrivere su questa spumeggiante Cuneo – Pinerolo che comincio con la meno ovvia: non è stata la tappa che mi aspettavo. Per cui stasera mi aspetta uno shampoo alla cenere.

I corridori, dunque, mi hanno smentito, complice una fuga di 25 componenti partita dopo pochi chilometri e completamente sfuggita al controllo di quasi tutto il gruppo. Il nocciolo della questione sta nel “quasi” ossia nell’abilità della UAE Emirates, squadra in possesso della maglia rosa, al via sulle spalle di Valerio Conti, di piazzare nella fuga Jan Polanc, di gran lunga l’uomo meglio piazzato in classifica tra gli attaccanti. La conseguenza di tutto ciò è stata l’iniziale indifferenza del gruppo all’attacco che a metà tappa, 70 km all’arrivo, ha raggiunto il ragguardevole vantaggio di 16 minuti con la squadra della maglia rosa che se ne guardava bene dal tirare il plotone.

Tutto quello che c’è da sapere e le ultime notizie sul Giro d’Italia 2019

La classifica generale del Giro d’Italia 2019

In prossimità dell’unica asperità di giornata, il GPM di Montoso a 30km dall’arrivo, iniziava una affascinante corsa parallela. Il gruppo davanti si frantumava per ridursi a sole otto unita: Montaguti, Cataldo, Caruso, Polanc, Benedetti, Dunbar, Brambilla e Capecchi. Dietro, cedevano di schianto la maglia rosa, Jungels e Formolo mentre i due scalatori delusi Lamda e Lopez inscenavano un attacco più fumo che arrosto che alla fine li avrebbe gratificati di un recupero di 29” sugli altri favoriti.

Il calendario completo del Giro d’Italia 2019

Sul traguardo di Pinerolo, il trentino Cesare Benedetti andava a cogliere il suo primo successo in carriera. Chissà se Luciano Ligabue vorrà rivisitare per il 32enne di Rovereto la sua “Vita da mediano” inserendo, al posto del ruolo calcistico, quello ciclistico di gregario. Polanc, che di fatto aveva tirato il gruppo di testa per gli ultimi 20 km finiva settimo a 25” dal vincitore, conquistando la maglia rosa.

La presentazione della tappa di oggi

Un autentico capolavoro, quello dell’UAE Emirates che ha rovesciato i tradizionali oneri di corsa, imponendo alle altre squadre dei favoriti il peso dell’inseguimento. Queste, a loro volta, sono state tardive a reagire, finendo uccellate dall’astuto piano del team di Beppe Saronni che ora, dopo il cambio di maglia rosa interno alla squadra, ha Polanc al comando con 4’07 sul connazionale Roglic.

Il percorso del Giro d’Italia 2019

Domani si corre la 13sima tappa, tutta in provincia di Torino: 196 km da Pinerolo fino ai 2247 metri di Ceresole Reale. Finalmente, dopo anni di attesa, il Giro affronta il Colle del Nivolet soddisfacendo le richieste di migliaia di tifosi. Chi ha seguito la diretta radiofonica su Rai 1 sa che ho ipotizzato una santa alleanza slovena tra Polanc e Roglic, venendo smentito categoricamente da Silvio Martinello. Domani vedremo se per caso ci ho preso, sperando, al contempo, di non finire assiderato.

L’albo d’oro del Giro d’Italia

Dove vedere il Giro d’Italia 2019