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El Diablito mette le mani sul Giro

Di Simone Gambino
Pubblicato il 28 Mag. 2019 alle 18:57 Aggiornato il 28 Mag. 2019 alle 18:57
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Immagine di copertina

GIRO D’ITALIA 2019 16 TAPPA – Nella giornata che ha consacrato Giulio Ciccone come il nuovo camoscio d’Abruzzo, Richard Carapaz, da oggi El Diablito per la sua notevole somiglianza con Claudio Chiappucci, mette un mattone probabilmente fondamentale sulla vittoria finale domenica prossima a Verona.

TUTTO QUELLO CHE C’È DA SAPERE SUL GIRO D’ITALIA 2019

Il figlio del Chimborazo, la montagna più alta del mondo se si considera la distanza dal centro della terra, ha gestito alla perfezione la tappa anche grazie al sostegno fornitogli dalla squadra, la Movistar, confermatasi la più forte di questo 102° Giro d’Italia. Non ha perso la testa quando Nibali ha attaccato a metà Mortirolo, arrivando a sfiorare i 30 secondi di vantaggio. Poi, nel finale, si è speso in prima persona per assicurarsi non solo che Roglic non rientrasse ma anche che accusasse il più alto distacco possibile. Lo sloveno, ora terzo in classifica a 2’09”, fa molto meno paura, considerando che la cronometro finale di Verona misura solo 17km.

Sapremo solo domenica se il bicchiere di Vincenzo Nibali sia oggi mezzo pieno o mezzo vuoto. Gli 83 secondi guadagnati oggi su Roglic, scavalcato pure in classifica, sono sicuramente un dato di fatto positivo. Serve ancora qualcosa per mettersi in sicurezza per domenica a Verona ma questo è un problema minore. Recuperare 1’47” su Carapaz richiederà qualcosa di geniale in quanto l’ecuadoregno appare in forma smagliante ed è supportato da uno squadrone.

Il Giro di Primoz Roglic diventa ogni giorno più difficile. Sembra oggettivamente assai improbabile che riesca ad invertire la tendenza negativa degli ultimi giorni e rientrare in lotta per il primato. Considerato che non è mai salito sul podio in un grande giro, forse potrebbe anche accontentarsi concentrandosi sulla difesa della terza posizione.

La classifica del Giro d’Italia 2019

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Domani è in programma una tappa apparentemente non troppo difficile: da Commezzadura in Val di Sole ad Anterselva in Valtraversa, 181 km prevalentemente di fondo valle con la Mendola ad inizio tappa e l’impennata finale che porta al traguardo. Il Giro, un po’ come l’estate cantata qualche anno fa dai Righeira, sta finendo. Vincenzo, ti tocca battere un altro colpo.

Giro d’Italia 2019 | La classifica generale dopo la 16 (sedicesima) tappa

1 – CARAPAZ Richard Movistar Team 20 70:02:05
2 ▲1 NIBALI Vincenzo Bahrain Merida 1:47
3 ▼1 ROGLIČ Primož Team Jumbo-Visma 2:09
4 ▲1 LANDA Mikel Movistar Team ,,
5 ▲1 MOLLEMA Bauke Trek – Segafredo 5:00
6 ▼2 MAJKA Rafał BORA – hansgrohe 5:40
7 ▲3 LÓPEZ Miguel Ángel Astana Pro Team 6:17
8 – YATES Simon Mitchelton-Scott 6:46
9 – SIVAKOV Pavel Team INEOS 7:51
10 ▼3 POLANC Jan UAE-Team Emirates 8:06

TUTTE LE TAPPE DEL GIRO D’ITALIA 2019 NEL DETTAGLIO

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