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The Zen Circus: tutto quello che c’è da sapere sul gruppo in gara al Festival di Sanremo 2019

Di Cristina Migliaccio
Pubblicato il 20 Feb. 2019 alle 07:00 Aggiornato il 27 Feb. 2019 alle 14:11
Immagine di copertina

ZEN CIRCUS SANREMO 2019 –  Andrea Appino, Karim Qqru, Massimiliano “Ufo” Schiavelli e Francesco Pellegrini: questi sono i quattro nomi che si celano dietro gli Zen Circus, la band rock che concorre al Festival di Sanremo 2019 con il brano “L’amore è una dittatura”.

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Ma chi sono gli Zen Circus? Sapevate che il nome del gruppo è ispirato a “Zen Arcade”e “Metal Circus” degli Hüsker Dü? O che Appino era partito per i Paesi Bassi in cerca di fortuna musicale per poi tornare sui propri passi? O che la band è affezionata a Nello, un camper del 1978 che è stato testimone dei loro tour in giro per l’Italia?

Zen Circus Sanremo 2019 | Vita Privata

Oggi gli Zen Circus sono composti da Andrea Appino (voce e chitarra), Massimiliano Schiavelli (detto “Ufo”, al basso), Karim Qqru (batteria) e Francesco Pellegrini (chitarra). Mentre di Pellegrini e Schiavelli si conosce ben poco della loro vita privata, cantante e batterista sembrano essere più a portata di click.

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Il frontman del gruppo, Andrea Appino, è originario di Pisa. Nato il 23 dicembre 1978, Appino ha pubblicato il suo primo album da solista (intitolato “Il testamento”) nel 2013.

Karim Qqru, nato ad Alghero il 20 settembre 1982, è il batterista della band. Ha cominciato a suonare a 14 anni (come chitarrista e cantante), prendendo parte a diverse band per poi fondarne una nel 1999 (Lillayell). Nel 2000 ha scoperto l’amore per la batteria.

Zen Circus Sanremo 2019 | Carriera | Discografia

Le origini del gruppo rock risalgono a Pisa, 1994. All’epoca, Andrea Appino (voce e chitarra) e Marcello Bruzzi (batteria) avevano sedici anni e decisero di dare vita a un gruppo punk rock.

Hanno registrato due demo e soltanto nel 1998 hanno debuttato con il nome di The Zen, auto-producendosi l’album “About Thieves, Farmers, Tramps and Policemen”. Grazie a ciò, sono riusciti a creare la propria etichetta (Iceforeveryone Records) e a pubblicare un secondo album.

Dopo la piccola parentesi nei Paesi Bassi per la voce del gruppo, Appino e Bruzzi hanno coinvolto anche Schiavelli nella band: in quel momento, il nome è mutato ufficialmente in Zen Circus.

Il secondo album degli Zen Circus è uscito nel 2001 con il titolo “Visited by the Ghost of Blind Willie Lemon Juice Namington IV”. Nel 2003, Bruzzi ha deciso di abbandonare il gruppo ed è stato sostituito da Karim Qqru.

“Doctor Seduction” e “Vita e opinioni di Nello Scarpellini, gentiluomo” sono rispettivamente terzo (2004) e quarto (2005) album del gruppo rock.

Dentro il Rojava, guerra di Siria

Nel 2008 gli Zen hanno incontrato Brian Ritchie, musicista statunitense con cui hanno pubblicato il quinto album “Villa Inferno”. Nel 2009 invece hanno pubblicato il sesto album “Andate tutti affanculo”, il primo disco ad essere cantato interamente in italiano.

Dentro il Rojava, guerra di Siria

Dopo il documentario realizzato da Annapaoloa Martin (nel 2011) per festeggiare i dieci anni di attività della band, è uscito il settimo album “Nati per subire”. Nel 2013 è stata la volta dell’ottavo album “Canzoni contro la natura”, nel 2016 quella del nono album “La terza guerra mondiale” e, infine, nel 2018 è la volta del decimo disco “Il fuoco in una stanza”.

Nel 2019 partecipano al Festival di Sanremo con il brano “L’amore è una dittatura”.

Zen Circus Sanremo 2019 | Instagram

Nel 2015 hanno usato Facebook per lanciare l’uscita del singolo “Il nulla”, presentato come un piccolo vademecum ironico su come scrivere il testo di una canzone indipendente. Nel 2017 hanno fatto la stessa cosa per comunicare ai fan di essere tornati in studio per registrare il nuovo album “Il fuoco in una stanza”, che poi è uscito nel 2018.

Oggi il loro account Instagram è il social più aggiornato, ma la band usa anche Twitter.