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Un sacchetto di biglie: la storia vera che ha ispirato il film

Di Antonio Scali
Pubblicato il 19 Gen. 2021 alle 17:37
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Immagine di copertina

Un sacchetto di biglie: la storia vera che ha ispirato il film

Questa sera, martedì 19 gennaio 2021, su Rai 1 va in onda in prima visione dalle 21.30 il film Un sacchetto di biglie, pellicola  del 2017 diretta da Christian Duguay e ispirata ad una storia vera. Si tratta infatti dell’adattamento del romanzo omonimo di Joseph Joffo del 1973, già diventato film nel 1975 per la regia di Jacques Doillon. Vediamo insieme la trama e la storia vera dietro il film Un sacchetto di biglie.

Il film è ispirato alla storia vera di Joseph Joffo e di suo fratello Maurice, come raccontato nel libro, nella Francia occupata dai nazisti, tra il 1942 e il 1944. Al centro la drammatica storia di due fratelli ebrei nella Francia della Seconda guerra mondiale sotto l’occupazione nazista. Joseph e Maurice Joffo sono due fratelli ebrei che vivono a Parigi. I due ragazzini, figli di una violinista e di un barbiere, trascorrono i loro giorni in serenità e spensieratezza: d’estate giocano tra le onde, d’inverno si sfidano a battaglie di palle di neve. Fino a quando tutto cambia. A scuola sono costretti a indossare segni distintivi sulla giacca della divisa, come tutti gli altri bambini ebrei; vengono esclusi e additati dai compagni, emarginati dagli amici che iniziano a guardarli in modo diverso.

La situazione si complica a tal punto che una sera, il padre dei due ragazzi (Patrick Bruel) gli annuncia che dovranno lasciare Parigi per raggiungere alcuni parenti a Nizza, con la promessa di riunirsi nuovamente alla fine della guerra. Non sarà facile sopravvivere alle atrocità della persecuzione. Tra mille peripezie però riescono a ingannare i controlli delle SS e sottrarsi alla cattura. Affronteranno un viaggio attraverso tutto il Paese, un pellegrinaggio denso di insidie e tensioni, ma anche di speranza.

Il gioco delle biglie come metafora di una infanzia serena e spensierata, spezzata dalla violenza della guerra e dalle atrocità delle persecuzioni naziste. Alla fine (attenzione, spoiler) la famiglia Joffo si riunisce finalmente a Parigi nel 1944, ma all’appello manca però il padre, morto in un campo di concentramento. “In questo momento, la storia che ho vissuto risuona in modo particolarmente forte”, ha detto l’autore del libro dopo aver visto il film. “A causa del terrorismo, anche i bambini di oggi sono costretti a fuggire. Come noi 50 anni fa, si ritrovano per strada, completamente isolati e lasciati a se stessi. Spero che il film ci sproni a interrogarci sul destino dei bambini e di queste famiglie distrutte”.

Chi era Joseph Joffo

L’autore del romanzo da cui è tratto il film Un sacchetto di biglie è stato uno scrittore francese, nato nel 1931 e morto nel 2018. Il suo libro, dal quale è tratta la pellicola questa sera in onda su Rai 1, racconta la sua infanzia di bambino ebreo durante l’occupazione tedesca. Il romanzo del 1973 è diventato un best-seller tradotto in 18 lingue.

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Figlio di parrucchieri, Joseph Joffo nasce a Parigi nel 1931 e trascorre la sua infanzia nel XVIII arrondissement di Parigi in un quartiere popolare, passando il tempo a giocare e fare monellerie, invece di studiare. Quando scoppia la seconda guerra mondiale e Parigi viene occupata dai tedeschi, Joseph si trova a vivere la difficile esperienza dei bambini dell’Olocausto. I membri della famiglia di Joffo decidono di disperdersi per sfuggire alla cattura e alla deportazione: il padre dà a Joseph e al fratello Maurice ventimila franchi e le istruzioni per dirigersi – a piedi, in autobus, in treno – verso Nizza, nel sud della Francia, allora zona occupata dagli italiani, ma libera dai nazisti, per ricongiungersi coi fratelli. Il viaggio è pieno di avventure e di pericoli superati con fantasia e coraggio.

Arrestati dai tedeschi della Gestapo all’ Hotel Excelsior, un prete cattolico salva loro la vita fornendo certificati di battesimo. Dopo la guerra, la famiglia di Joffo si ritrova tranne il padre, catturato e poi ucciso nel campo di sterminio di Auschwitz. Joseph si dedicò a Parigi, dove abitò, all’attività di parrucchiere, prendendo in mano l’attività del padre e, coi fratelli, aprendone una dozzina nella capitale. Ad un certo punto, a causa di un incidente sportivo che lo immobilizza per alcune settimane, decise di mettere per iscritto i dolorosi ricordi che lo tormentavano. Nasce così il suo primo, e più noto, romanzo Un sacchetto di biglie.

Streaming e tv

Abbiamo visto la storia vera di Un sacchetto di biglie, ma dove vederlo in diretta tv e live streaming? Il film, come detto, va in onda oggi – 19 gennaio 2021 – alle ore 21,30 su Rai 1. Sarà possibile seguirlo anche in live streaming tramite la piattaforma gratuita RaiPlay.it che permette di vedere i programmi Rai da pc, tablet e smartphone. Sempre su RaiPlay sarà possibile vedere il film in qualsiasi momento grazie alla funzione on demand.

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