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Storie Maledette, arriva la seconda parte sul caso Vannini su Rai 3

Di Cristina Migliaccio
Pubblicato il 2 Lug. 2019 alle 18:45
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Immagine di copertina

STORIE MALEDETTE CASO VANNINI – Domenica 30 giugno 2019 è andata in onda la prima parte di Storie Maledette, dove l’argomento di discussione era il caso Vannini. In studio, la prima intervista rilasciata da Antonio Ciontoli, l’uomo condannato per l’omicidio del ragazzo di Ladispoli.

Il programma di Rai 3 è condotto da Franca Leosini e questa sera, 2 luglio 2019, va in onda la seconda parte della puntata.

Il caso relativo alla morte di Marco Vannini è uno dei casi di cronaca nera più discussi degli ultimi anni, una vicenda dalla quale la Leosini non poteva rimanere in disparte.

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Storie maledette caso Vannini | Seconda puntata

Doppia puntata dedicata all’intervista ad Antonio Ciontoli, condannato per l’omicidio volontario del ragazzo di Ladispoli, ucciso nel 2015 quando aveva vent’anni.

La confessione di Ciontoli è stata divisa in due puntate e già nella prima parte l’uomo si è fatto portavoce di alcuni dettagli che hanno destato il dissenso da parte del pubblico.

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Questa sera, 2 luglio 2019, andrà in onda la seconda parte del lungo dialogo che ha visto protagonisti Antonio Ciontoli e Franca Leosini.

Non si conoscono ancora i dettagli relativi a questa seconda puntata, se Ciontoli dichiarerà dettagli sconosciuti agli elementi giudiziari già noti. Quel che è certo è che la puntata di Storie Maledette riguardo il caso Vannini ha scatenato non poche polemiche.

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Storie maledette caso Vannini | Chi era Marco

Era il 17 maggio 2015 e Marco Vannini, ventunenne di Ladispoli, fu ucciso da un colpo di pistola che gli trapassò un polmone e il cuore. Vannini, che lavorava come bagnino in uno stabilimento, quel giorno era andato a casa della sua fidanzata, Martina Ciontoli, e non ne è mai più uscito.

Al centro delle indagini c’è la telefonata dei famigliari della ragazza al 118: l’operatore sostiene di aver sentito le grida e i lamenti d’aiuto della vittima, i Ciontoli invece minimizzano l’accaduto spacciando un foro d’arma da fuoco con un buco con il pettine.

Antonio Ciontoli, padre di Martina e sottufficiale di Marina distaccato ai Servizi Segreti, è stato condannato a 14 anni di reclusione per omicidio volontario, con pena ridotta in appello a 5  anni per omicidio colposo.

Storie Maledette questa sera torna a parlare del caso Vannini in prima serata su Rai 3.

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