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Il Commissario Montalbano, la trama di La gita a Tindari: di cosa parla la puntata in onda lunedì 9 settembre su Rai 1

Di Marco Nepi
Pubblicato il 9 Set. 2019 alle 15:30
Immagine di copertina

Montalbano, La gita a Tindari: la trama della puntata di lunedì 9 settembre

Con settembre, il lunedì dell’anno, tornano anche le repliche de Il Commissario Montalbano. Questa sera, lunedì 9 settembre 2019, Rai 1 in prima serata alle 21.20 trasmette infatti l’episodio della seguitissima serie con protagonista Luca Zingaretti intitolato La gita a Tindari. La puntata, trasmessa per la prima volta nel maggio 2001, fa parte della terza stagione di Montalbano.

Ma di cosa parla? Vediamo qui di seguito la trama completa.

Montalbano La gita a Tindari trama | Di cosa parla la puntata di stasera

In questo episodio il commissario di Vigata avrà a che fare con un caso di omicidio e con la scomparsa di una coppia di anziani coniugi, entrambi collegati l’uno all’altra. L’assassinio è di un giovane, Nenè Sanfilippo, ucciso proprio sul portone del palazzo all’interno del condominio dove abitano anche i Griffo, due anziani la cui sparizione viene denunciata dal figlio, che racconta a Montalbano di averli visti l’ultima volta su di un pullman in partenza per una gita a Tindari.

Sarà Beatrice, detta “Beba” – che in futuro diverrà la moglie dell’amico e vice commissario Mimì Augello – che darà al commissario il primo indizio per risolvere l’intricato caso. L’accompagnatrice della gita a Tindari, una di quelle con la formula “tutto compreso” durante la quale si vendono anche pentole, racconterà infatti che durante la gita venivano fatte dall’autista del pullman turistico delle foto ricordo; gli scatti, ingranditi, faranno notare al commissario la presenza di un’auto che seguiva il pullman con i due vecchi coniugi seduti in disparte nell’ultima fila di posti.

I Griffo, scoprirà il commissario, sono stati uccisi, mano nella mano, in una lontana campagna e in pieno stile da esecuzione mafiosa. Nel frattempo, grazie al suo fidato aiutante Catarella, il centralinista del commissariato messo dallo stesso Montalbano al computer della vittima Nenè Sanfilippo ad analizzarne il contenuto, il poliziotto scoprirà – non senza imbarazzo – delle foto pornografiche delle avventure del Sanfilippo con Vania Titulesco, moglie romena del famoso chirurgo Eugenio Isgrò, specialista in trapianti d’organo.

Inoltre, sempre nell’hard disk del pc, verrà rinvenuta la bozza di un romanzo di fantascienza che darà al commissario la chiave per risolvere il caso a suo modo.