La Grande Storia, stasera su Rai 3 con Paolo Mieli: Vittime e carnefici

Di Antonio Scali
Pubblicato il 21 Ago. 2020 alle 17:35
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Immagine di copertina

La Grande Storia: Vittime e carnefici, stasera 21 agosto su Rai 3 con Paolo Mieli

Questa sera, 21 agosto 2020, va in onda su Rai 3 una nuova puntata di La Grande Storia, il programma a cura di Paolo Mieli che attraverso immagini esclusive, le voci dei protagonisti e dei grandi storici, ci porta nei luoghi che hanno fatto il Novecento e non solo. L’appuntamento di stasera si intitola Vittime e carnefici, con un’approfondita analisi di quelli che sono stati gli uomini che hanno caratterizzato la parabola del nazismo: Hitler, Goebbels, Himmler, gerarchi, soldati. Ma non si è trattato solo di un affare di uomini: al partito erano infatti affiliate 12 milioni di donne. Appuntamento questa sera dalle 21.20 su Rai 3.

Anticipazioni

La puntata dal titolo Vittime e carnefici, in onda stasera, 21 agosto 2020, in replica su Rai 3 in prima serata è dedicata alla storia del nazismo e al ruolo avuto dalle donne. Non un affare di soli uomini, infatti. Che dire delle 12 milioni di donne affiliate al partito nazista? Le 600.000 infermiere addestrate a curare i soldati e a sopprimere le vite indegne di essere vissute? Le 500.000 ausiliarie della Wehrmacht? Le spietate guardie dei campi di concentramento? Le compagne e le mogli amorevoli? Fino alla più fanatica di tutte, Magda Goebbels. Capace di sacrificare i suoi sei figli.

Accanto alle donne, i giovanissimi del Terzo Reich. Gli alleati li chiamano “Baby Division”. Sono i soldati della XII divisione corazzata delle Waffen-SS “Hitlerjugend”. Sono ragazzi, poco più che bambini. Ma già macchine da guerra spietate. Vivono come dentro un sogno, o meglio un incubo chiamato nazismo. Da cui si risvegliano solo con la morte di Hitler.

E per ogni carnefice, c’è una vittima, anzi decine di vittime: primi tra tutti gli ebrei. Come Liliana Segre, senatrice a vita. Una famiglia normale, un’infanzia felice. La scuola, le amiche. Poi, all’improvviso, tutto cambia. Perché ebrea. Allora cominciano le discriminazioni, la clandestinità, la fuga, l’arresto, l’orrore. Una vita esemplare. Un ricordo toccante. La voglia, la necessità di non dimenticare ma sempre senza rancore, senza odio.

Ma c’è anche chi si ribella all’orrore, chi rischia la propria vita per salvare quella di tanti altri. Come i “congiurati” dell’isola Tiberina a Roma: un antico spartiacque del fiume Tevere. Da una parte Trastevere, dall’altra il Ghetto ebraico. Qui sorge l’ospedale Fatebenefratelli. Qui nel 1943 si diffonde un’epidemia contagiosa: quella del morbo K. Un morbo inventato da medici-eroi. Un morbo che non uccide, anzi salverà tante persone dalla furia nazista. Appuntamento con una nuova puntata de La Grande Storia per stasera, 21 agosto 2020, su Rai 3 dalle 21.20.

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