Game of Thrones 8, gli showrunner commentano le azioni di Daenerys dopo la quinta puntata

Di Cristina Migliaccio
Pubblicato il 14 Mag. 2019 alle 15:30
0
Immagine di copertina

GAME OF THRONES 8 DAENERYS – La quinta puntata di Game of Thrones 8 ha buttato giù uno scenario difficile d’accettare, soprattutto per chi ha amato Daenerys Targaryen.

Non leggete se non volete spoiler.

Approdo del Re è stata travolta dalle fiamme furenti della Madre dei Draghi e niente sarà più come prima.

Daenerys è sola al mondo, non ha nessuno che le vuole bene – non dopo che Missandei è stata giustiziata – e tutto ciò che le resta è il suo ultimo drago, Drogon.

La recensione della 8×05 di Game of Thrones, la resa dei conti ad Approdo del Re

Anche Jon Snow le ha voltato le spalle, prima confessando il suo segreto a Sansa (un affronto per Daenerys) e poi rigettandole il contatto fisico (e sentimentale).

Game of Thrones 8 Daenerys | La parola agli showrunner

Niente amore, soltanto terrore. Questo è il motto di Daenerys da questa puntata in poi. Avevamo avuto già in passato un assaggio della risolutezza di Daenerys, quando ha giustiziato padre e figlio Tarly ad esempio, o quando ha condannato a morte la strega che aveva contribuito a uccidere suo figlio. Ma in passato, le azioni di Daenerys erano mosse da una buona indole.

“C’è qualcosa di agghiacciante nel modo in cui Dany reagisce di fronte alla morte dei suoi nemici. Se ricordate, già durante la prima stagione, quando Khal Drogo riversa una corona dorata sulla testa di Viserys, c’è questa sua reazione nel guardare tranquillamente suo fratello che va a fuoco. Certo, era un fratello tremendo, penso che in quel caso nessuno abbia pianto la sua morte, però…”, queste sono le parole dello showrunner David Benioff.

Quello che è successo in questa puntata è frutto di una tormentata vendetta e profonda solitudine.

“Non credo che Dany avesse in programma di fare ciò che ha fatto. È che, a un certo punto, vede la Fortezza Rossa, che fu costruita dalla sua famiglia quando arrivarono a Westeros 300 anni fa. È in quel momento, sulle mura di Approdo del Re, che riconosce in quell’edificio un simbolo di tutto ciò che le è stato portato via, decidendo di farne una questione personale”, ha aggiunto Daniel Brett Weiss, l’altro showrunner.

“Se le circostanze fossero state diverse, non credo che Dany avrebbe mostrato questo lato di sé stessa. Se Cersei non l’avesse tradita, se non avesse fatto giustiziare Missandei, e se Jon non le avesse raccontato la verità… se anche solo una di queste cose non fosse accaduta, credo proprio che non avremmo mai visto questa Daenerys Targaryen”, ha concluso Benioff.

0
Accesso

Se non ricordi la tua password o in precedenza usavi un account social (Facebook, Google) per accedere, richiedi una nuova password.