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Salvini fa il bullo con Fazio: il conduttore in diretta TV risponde così

Di Maria Elena Gottarelli
Pubblicato il 6 Mag. 2019 alle 08:16 Aggiornato il 6 Mag. 2019 alle 08:16
Immagine di copertina
Fabio Fazio e Matteo Salvini

Domenica 5 maggio il conduttore televisivo della Rai Fabio Fazio ha aperto il suo storico programma Che tempo che fa con un messaggio indirizzato al ministro dell’Interno Matteo Salvini. Fazio ha voluto commentare la decisione del leader della Lega di non partecipare al suo programma, malgrado i ripetuti inviti del conduttore.

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Fabio Fazio si è detto dispiaciuto della scelta di Matteo Salvini e ha aggiunto che l’invito resta valido per il futuro:

“Prima di iniziare la puntata vi vorrei leggere due righe che mi sono appuntato, una brevissima ma doverosa precisazione in nome del pluralismo a cui Che tempo che fa si è sempre attenuto. Questa sera, come forse saprete, dopo Forza Italia avremmo dovuto ospitare La Lega, in particolare il Segretario Matteo Salvini a cui abbiamo ripetuto molte volte l’invito senza ottenere una risposta formale. Il Ministro però ha fatto sapere in numerosi interventi pubblici e durante i suoi comizi elettorali che non sarebbe intervenuto. Naturalmente mi dispiace perché, al di là della sua opinione su di me che non mi permetto in questa sede di discutere, sarebbe stato invece interessante consentire al pubblico di Che tempo che fa di poter ascoltare le sue opinioni circa i temi dell’Europa, dei recenti tragici fatti di Napoli e naturalmente tutta l’attualità politica. La sua decisione è legittima e confido che ci sia un’occasione nella prossima stagione. Grazie e cominciamo”.

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Dal canto suo, Matteo Salvini ha più volte chiarito il motivo della sua assenza. “Non vado a Fazio per rispetto degli italiani”, ha dichiarato in vicepremier in diverse occasioni pubbliche. Salvini avrebbe dovuto presenziare da Fazio in virtù delle regole della par condicio in vista delle elezioni europee.

Per la par condicio, in campagna elettorale tutti i leader politici devono disporre dello stesso spazio mediatico. Ma Matteo Salvini ha preferito fare a modo suo: “Le regole della par condicio prevedono che da Fabio Fazio ci debbano andare i quattro leader di partito, Berlusconi, Zingaretti, Di Maio e Salvini: io per coerenza e rispetto degli italiani non andrò da Fazio”.

Da diversi mesi, uno dei cavalli di battaglia di Salvini è attaccare Fazio per il suo stipendio: “Ho detto al conduttore, che guadagna 3 milioni di euro l’anno, che ci andrò soltanto nel caso in cui decida di tagliarsi lo stipendio”, ha detto Salvini, per poi rincarare, nel suo stile provocatorio: “Altrimenti potrei andare con la giacca della polizia così Saviano mi può querelare”.

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