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Sanremo 2025, Carlo Conti: “Ho chiamato uno a uno gli artisti rifiutati, mi sono preso anche qualche ‘vaffa’”

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Sanremo 2025, Carlo Conti: “Ho chiamato uno a uno gli artisti rifiutati”

Manca poco più di una settimana all’inizio del Festival di Sanremo 2025, che vedrà il ritorno sul palco dell’Ariston di Carlo Conti, in veste di conduttore e direttore artistico.

Ospite di Domenica In, il presentatore ha messo da parte qualsiasi polemica, dalle vicende extra-musica riguardanti Fedez al ritiro di Emis Killa: “Sono sereno, tranquillo. Spero di aver scelto delle belle canzoni. Ho cercato di fare prima e anche in questa ho continuato il lavoro magistrale di Baglioni e bellissimo lavoro di Amadeus nelle sue 5 edizioni”.

La cosa più importante per Carlo Conti è quella di portare a Sanremo delle belle canzoni: “Ho avuto la fortuna di avere nel Sanremo Giovani delle proposte che poi sono diventate realtà come Ermal Meta, Irama, Mahmood. L’importante è portare delle belle canzoni. Questo Festival è dedicato all’amicizia e io lo voglio condividere con loro e fare questo Festival insieme”.

Il conduttore, poi, ha rivelato di aver chiamato tutti gli artisti esclusi dalla kermesse: “È difficilissimo perché molti sono amici che ho ospitato molte volte nei miei programmi. Per rispetto loro e della loro carriera, mi sono sentito di avvisarli, con la speranza che dopo l’immediato ‘Vaffa…’ che mi sono preso, possano apprezzare nel tempo questo mio gesto. Non me l’hanno detto in maniera diretta, ma interiormente sicuramente l’hanno pensato”.

Conti, poi, ha confermato che le puntate dureranno di meno rispetto ai Festival targati Amadeus: “Quest’anno io voglio andare a letto prestino, penso tra l’1:05 e 1:10 daremo la linea al DopoFestival che durerà un’ora e qualcosa”.

Il clima, in generale, rivela il conduttore, “è tranquillo, sono tutti emozionati ma il clima è sereno e con collaborazione da parte di tutti”.

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