Pier Silvio Berlusconi: “Fiorello venga da noi. Non sento Signorini da tempo, da Corona solo odio”
"Al referendum voterò sì non per motivi politici ma di civiltà": le parole dell'ad di Mediaset
Dal referendum sulla giustizia ad Alfonso Signorini fino a Fabrizio Corona e Fiorello: è un Pier Silvio Berlusconi a ruota libera quello intervenuto a Cologno Monzese durante un incontro con la stampa. “Dall’ultima volta che ci siamo visti – esordisce l’ad di Mediaset – è scoppiata una guerra, una cosa terribile per tutti e per l’economia. A oggi, tolte le reazioni di Borsa prevedibili, noi non abbiamo grandi warning rispetto al prossimo futuro. Primo trimestre dell’anno raccolta molto faticosa, in Italia Germania e Spagna. Già a marzo segnali positivi. Speriamo che questa guerra si risolva nel più breve tempo possibile”.
Sul bilancio delle reti Mediaset, Berlusconi jr. afferma che “per il terzo anno abbiamo superato il concorrente nelle 24 ore, la Rai ha avuto due eventi importanti, il Festival di Sanremo e le Olimpiadi. È stato un anno straordinario anche dal punto di vista dei risultati economici, il 2025 è stato un anno già complicato che si confrontava con un 2024 straordinario. Chiudiamo il bilancio il 15 aprile, non posso dire, ma l’ultima linea, l’utile, considerando tutte le valutazioni e svalutazioni, vedrà un utile più che raddoppiato rispetto a quello dell’anno scorso, che è stato di 138 milioni di euro”.
Pier Silvio Berlusconi, poi, interviene sul caso Corona e dice la sua su Fiorello: “Ho modo di ascoltare poco Fiorello, ho un rapporto con lui di totale simpatia, lo abbraccio. L’unica critica che posso fargli è che dovrebbe venire a fare televisione da noi. Corona? Non voglio perdere tempo a parlarne, di fronte a menzogne, insulti e odio gratuito, è ovvio che l’azienda si è dovuta difendere”. E ancora: “Non ho sentito Alfonso Signorini ma non lo sentivo da molto prima delle situazioni giudiziarie. Lui si è autosospeso e questo lo abbiamo apprezzato. Noi abbiamo fatto dei controlli con Banijay Endemol, non c’è niente da dire”.
L’amministratore delegato di Mediaset, poi, annuncia l’arrivo di Giorgio Panariello: “Abbiamo chiuso un accordo con Panariello: in autunno farà un evento in tre serate. Ma con lui c’è anche un progetto di fiction”. E sul referendum afferma: “Daremo spazio a tutti, votare è davvero importante. Parliamo di una questione fondamentale io voterò convintissimamente sì non per motivi politici ma di civiltà. Dobbiamo essere al passo con i tempi per un Paese civile e moderno”.