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Paola Turci: tutto quello che c’è da sapere sulla cantante italiana

Di Cristina Migliaccio
Pubblicato il 19 Feb. 2019 alle 07:00 Aggiornato il 15 Mar. 2019 alle 19:34
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Crediti: Instagram

Paola Turci Carriera | Canzoni | Curiosità | Vita privata

PAOLA TURCI SANREMO 2019 – Una voce inconfondibile diventata ormai un tratto distintivo della sua forte personalità, unita a una grandissima presenza scenica e una vena cantautorale molto spiccata. Paola Turci è tutto questo e molto di più: l’artista romana, classe 1964, è una delle cantanti più popolari e apprezzate in Italia.

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Negli anni è stata capace di rinnovarsi, attraversando diverse fasi artistiche ma riuscendo a mantenere sempre un ottimo rapporto con il proprio pubblico. Tra le altre cose, è un’autentica veterana di Sanremo: con la chiamata di Claudio Baglioni per l’edizione 2019, infatti, Paola Turci ha partecipato a 12 Festival.

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Paola Turci Carriera | Gli inizi

Paola Turci nasce a Roma il 12 settembre 1964. Il suo sogno da bambina, tuttavia, non riguarda il canto: la piccola Paola vorrebbe fare l’attrice. Sostiene anche diversi casting, prima dell’incontro…con la chitarra.

Con lo strumento infatti è amore a prima vista: Paola Turci rivaluta così i propri sogni, iniziando a studiare per diventare una cantante. Il debutto arriva a metà degli anni ’80 per l’etichetta IT di Vincenzo Micocci, discografico che ha scoperto anche Francesco De Gregori, Antonello Venditti e Rino Gaetano.

Il suo vero esordio nel mondo della musica avviene curiosamente proprio a Sanremo, nell’edizione del 1986, con il brano “L’uomo di ieri”, presente nel suo primo disco, “Ragazza sola ragazza blu”.

Nei successivi tre anni Paola Turci partecipa stabilmente al Festival, vincendo in ogni occasione il Premio della critica.

Paola Turci Carriera | Il successo

Il primo grande successo avviene nell’edizione 1989, quando si aggiudica la sezione Emergenti di Sanremo con il brano “Bambini”, che le dà grande notorietà. Tra il 1989 e il 1991 pubblica così altri tre album, partecipa al Festivalbar e si aggiudica il Cantagiro.

Nel 1993, durante la sua sesta partecipazione a Sanremo, si presenta per la prima volta come autrice nell’album “Stato di calma apparente”. Il disco si rivela un esperimento ben riuscito. Durante una delle tappe del tour di quell’anno, il 15 agosto 1993, Paola Turci rimane vittima di un grave incidente stradale che le sfigura parzialmente il volto. Sono necessari 12 interventi all’occhio e uno al viso.

Nonostante ciò, continua con i suoi impegni professionali e torna a esibirsi dopo poche settimane dall’incidente.

Nel 1995 torna con un nuovo album, “Una sgommata e via”: il brano da cui prende il nome il disco (e primo singolo estratto) è scritto da Vasco Rossi. L’album del 1995 contraddistingue il suo passaggio dal cantautorato a testi più leggeri, con sonorità pop-rock.

Nel 1997, il suo disco (fatto interamente di cover) “Oltre le nuvole” conquista il disco di platino. Un esperimento, quello delle cover, ritentato con meno fortuna nel 2000 con “Mi basta il paradiso”.

Dentro il Rojava, guerra di Siria

Paola Turci Carriera | Gli anni Duemila

Il nuovo millennio rappresenta una doppia ripartenza per Paola Turci: lascia il mondo delle major per approdare alle etichette indipendenti e soprattutto lascia il pop-rock per tornare alla sua dimensione artistica da cantautrice.

Il primo singolo del nuovo album “Questa parte di mondo”, intitolato “Mani giunte”, diviene un successo nella versione duettata con gli Articolo 31 per il loro album “Domani smetto”, e intitolata Fuck You.

Dentro il Rojava, guerra di Siria

Dopo un’antologia di sue vecchie canzoni, riarrangiate con le sue nuove sonorità, nel 2006 assieme al ballerino Giorgio Rossi mette in scena lo spettacolo “Cielo”, in cui le sue canzoni dal vivo vengono interpretate anche tramite la danza.

Tra il 2009 e il 2012 pubblica una vera e propria trilogia dedicata all’amore, al mondo femminile con gli album “Attraversami il cuore”, “Giorni di rose” e “Le storie degli altri”. In questi anni Paola Turci viene più volte bocciata dalla commissione di Sanremo e non riesce a partecipare tra i big.

Nel 2014 partecipa allo show “Stasera Laura”, di Laura Pausini, che viene anche trasmesso in tv.

A febbraio 2017 torna finalmente a calcare il palco dell’Ariston nella 67esima edizione di Sanremo, con il brano “Fatti bella per te”. Il brano anticipa l’album, il 12esimo in studio di Paola Turci, chiamato “Il secondo cuore”.

Nello stesso anno riceve il premio alla carriera agli MTV Awards e partecipa come insegnante e giudice di canto al talent show Amici di Maria De Filippi.

Nel 2018 torna a Sanremo come ospite, duettando con Noemi. La sua presenza come concorrente viene confermata anche per il Festival 2019.

Paola Turci Carriera | Scrittrice

Paola Turci mette a frutto la sua vena creativa scrivendo anche un libro, “Con te accanto”, pubblicato il 4 febbraio 2009 per Rizzoli e scritto insieme a Eugenia Romanelli. Si tratta della storia di due donne che si conoscono sul letto d’ospedale, coltivando una grandissima amicizia.

Nel 2015, inoltre, viene pubblicato il libro “Mi amerò lo stesso”, biografia di Paola Turci a cura di Enrico Rotelli.

Paola Turci Carriera | Vita privata

Paola Turci ha una relazione con il tennista Paolo Cané, negli anni Novanta. Nel 2010 invece sposa Andrea Amato. Il loro matrimonio però finisce dopo qualche anno.

La cantante non ha mai avuto figli e ha dichiarato di non avere mai sentito il desiderio di averne.

Come già anticipato, il 15 agosto 1993 Paola Turci è stata vittima di un incidente stradale che le ha cambiato la vita. Mentre guidava dalla Sicilia in direzione Campania, dove doveva recarsi per un concerto, si è distratta per guardare il cellulare e provare a collegarlo all’alimentazione.

La sua auto, su cui viaggiava anche il tour manager, è sbandata all’altezza di Torano, in provincia di Cosenza. Dopo l’impatto con il guard rail, l’auto ha cappottato e la cantante ha rimediato una brutta ferita alla faccia e a un occhio.

“Per due anni – ha dichiarato Paola Turci a Domenica Live – mi sono usciti vetri dalla faccia, mi autodefinivo ‘la vetraia’. Ho avuto tredici operazioni, 12 solo nell’occhio e una sulla guancia, oltre 100 punti. E parliamo solo di un pezzetto di viso”.

Nel 2018 Paola Turci ha dichiarato di aver subito molestie quando aveva 13 anni. Dopo aver elaborato il fatto, grazie anche all’aiuto di uno psicologo, la cantante ha parlato della molestia anche nel testo di una sua celebre canzone, “Fiori di giardino”. “Sono dell’idea – ha dichiarato l’artista – che chi canta, chi scrive, scrive di se stesso e quindi racconta quello che ha vissuto”.

La cantante ha dichiarato di avere un grande rimpianto: quello di aver rifiutato la canzone “Almeno tu nell’universo”, affidata poi a Mia Martini, che la trasformò in un grandissimo successo. assoluto.

Paola Turci Carriera | Social

Paola Turci utilizza stabilmente i social, soprattutto Instagram, dove condivide scatti quotidiani con i suoi oltre 200mila fan. Stessi numeri che ha sul proprio account Twitter. Su Facebook invece la cantante vanta invece più di 130mila like.