Robbie Williams: “Non sono uscito di casa per tre anni per colpa dell’ansia”

Di Marco Nepi
Pubblicato il 24 Ott. 2019 alle 20:12
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Immagine di copertina
Robbie Williams. Credit: Instagram

Robbie Williams racconta dell’ansia che l’ha paralizzato per anni

Per tre lunghissimi anni non è uscito di casa a causa dell’ansia: Robbie Williams si confessa in una lunga intervista e racconta i momenti più bui della sua vita. La sua era una forma di fobia sociale estrema che le impediva di mettere piedi fuori dalla porta di casa.

Ma non solo: la fobia andava oltre questo, perché Robbie Williams non era sono incapace di uscire, ma anche di intrattenere una semplice e banale conversazione. Sembra assurdo pensare a un artista del calibro di Robbie Williams in preda a una difficoltà del genere, eppure è lui stesso a raccontarlo in un’intervista per il programma Wellness That Works.

“Sapevo che se non fossi intervenuto per tempo, sarei morto”, ha detto l’artista ai microfoni del programma. Non è stato facile, ha raccontato ancora il cantante britannico, ma alla fine ce l’ha fatta a curarsi e a guarire: “Puoi cadere da cavallo così tante volte, ogni giorno, ogni secondo, ogni minuto, ma devi riuscire a rimetterti in sella. Solo allora la percentuale di quello che sei, di dove sei e di come avverti te stesso e la tua vita potrà salire e migliorare. Ma è un percorso difficile”.

L’ansia di cui soffriva il cantante era una forma particolare di fobia sociale. “Non capivo che stavo semplicemente riempiendo i miei vuoti, non mi sentivo abbastanza. Non mi sentivo abbastanza magro, abbastanza carino, abbastanza carismatico, abbastanza divertente”, ha raccontato ancora Williams.

Per un periodo l’artista pensò di poter riempire quel vuoto con altro e così fece ricorso all’alcool. “Ho scoperto che l’alcool riusciva in qualche modo a riempire i miei vuoti. Poi è diventato il mio sostegno e ne sono diventato dipendente e questo ha cambiato del tutto la mia vita”.

Lì per lì, il cantante non riusciva a capire che cosa stesse accadendo, “perché quando ci sei dentro non lo capisci mai, lo capisci soltanto dopo. Ci è voluto molto tempo per rimettere mano a tutto quel casino”.

A un certo punto, però, è successo qualcosa e l’artista è riuscito a tirarsi fuori da “quel casino”: parlare dei suoi sentimenti. Robbie Williams si dice convinto che oggi sia molto più semplice affrontare tematiche come quella delicata della sanità mentale. Parlarne serve a uscirne, secondo l’artista. “Oggi posso dire che la mia ‘età dell’oro’ è questa, anche se ne ho avute diverse insieme a mia moglie. Ho iniziato a sentirmi a mio agio con quello che sono e ho 45 anni, ci ho impiegato così tanto. È come se i secondi vent’anni della tua vita dovessero essere spesi a sistemare i primi venti”.

Oggi Robbie Williams ha ripreso in mano la sua vita ed è più forte e consapevole di prima.

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