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Morto Stefano D’Orazio. Il saluto di Red Canzian, Roby Facchinetti, Riccardo Fogli e Dodi Battaglia

Di Antonio Scali
Pubblicato il 7 Nov. 2020 alle 09:48 Aggiornato il 7 Nov. 2020 alle 09:54
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Immagine di copertina

Una notizia che ha lasciato tutti attoniti. Stefano D’Orazio, lo storico batterista dei Pooh, è morto ieri sera, 6 novembre, all’età di 72 anni. A darne per primo l’annuncio è stato su Twitter Bobo Craxi, amico di vecchia data del musicista. Sui social in poco tempo tanti personaggi dello spettacolo e persone comuni hanno scritto un messaggio di cordoglio e vicinanza per la scomparsa del popolare batterista. Non potevano ovviamente mancare gli altri membri dei Pooh, che con D’Orazio hanno condiviso decenni di concerti e vita in comune.

“STEFANO CI HA LASCIATO! Due ore  fa… era ricoverato da una settimana e per rispetto non ne avevamo mai parlato… oggi pomeriggio, dopo giorni di paura, sembrava che la situazione stesse migliorando… poi, stasera, la terribile notizia. Abbiamo perso un fratello, un compagno di vita, il testimone di tanti momenti importanti, ma soprattutto, tutti noi, abbiamo perso una persona per bene, onesta prima di tutto con se stessa. Preghiamo per lui. Ciao Stefano, nostro amico per sempre…”, ha scritto via social Roby Facchinetti. Un messaggio ripreso con le stesse parole dagli altri componenti dei Pooh, compreso Riccardo Fogli.

Un altro collega, Enrico Ruggeri, ha commentato: “Una persona perbene, sempre sorridente, piena di energia positiva. Una preghiera per lui e un abbraccio ai suoi fratelli di sempre”. Lo scorso marzo per Roby Facchinetti  Stefano D’Orazio aveva scritto il testo di “Rinascerò rinascerai”, brano dedicato alla città di Bergamo, realizzato durante l’emergenza Coronavirus.

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