Marco Bocci parla della sua malattia al cervello: “L’ho scoperta dopo un terribile incidente”

Di Cristina Migliaccio
Pubblicato il 20 Lug. 2020 alle 09:33 Aggiornato il 20 Lug. 2020 alle 09:34
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Immagine di copertina

Marco Bocci parla della sua malattia al cervello: “L’ho scoperta dopo un terribile incidente”

Marco Bocci ha voluto raccontare della sua malattia al cervello, scoperta in seguito a un terribile incidente. Un’esperienza drammatica che l’attore racconterà in un monologo teatrale, “Lo Zingaro”, che andrà in scena mercoledì 22 luglio al Teatro d’Annunzio di Pescara. Nello spettacolo, Bocci racconterà quanto accaduto a lui, facendo un parallelismo con l’incidente che costò la vita al pilota Ayrton Senna. “Sono stato vittima di un terribile incidente. Proprio quell’incidente ha reso palese, ha slatentizzato la mia malattia, ne ha reso possibile l’accertamento e la diagnosi, herpes al cervello, che altrimenti avrebbe avuto un corso dall’esito irreversibile”, ha spiegato Bocci.

L’attore inizia raccontando la tragedia di Senna. “Era il primo maggio 1994. Avevo 15 anni. Mi trovavo al circuito di Imola per assistere alla performance del mio idolo, Ayrton Senna. A un certo punto non si capisce più nulla e ben presto si percepisce la gravità della situazione, la gara viene interrotta. Arriva l’ambulanza, poi l’elicottero. Mi piomba addosso il silenzio di migliaia di persone. Assistere alla morte in diretta è un orrore”.

Poi passa a raccontare la sua, una fortuna nella sventura: fu grazie a quell’incidente che scoprì del problema al cervello che altrimenti gli sarebbe costato la vita. “Quando sei in salute, o credi di esserlo, non ti rendi conto di quante cose dai per scontato e di quanto prendi solo il peggio della vita. Fai progetti per il futuro: io programmavo investimenti sul mio lavoro e a un certo punto, quando è crollato il pensiero di essere invincibile, ho capito di come, invece, sia importante vivere giorno per giorno”, ha spiegato Marco Bocci. “A me è venuta una rabbia, una voglia di vita che prima dell’incubo non avevo”. Bocci, marito di Laura Chiatti, oggi ha due figli ed è per loro che ha smesso di correre: “Enzo Ferrari diceva che i piloti, quando diventano padri, perdono in gara un secondo per ogni figlio. Insomma, la responsabilità paterna fa perdere l’incoscienza e prevale l’importanza degli affetti. Se senti odore di pericolo, gli stai lontano”.

L’herpes al cervello, la malattia di Marco Bocci

Era il 2018 e un semplice herpes alle labbra invece arrivò fino al cervello. “Quando fai troppo il tuo corpo ti dice che forse ti devi riposare un attimo. Quando sei stanco non hai difese immunitarie e il tuo corpo non riesce a proteggersi come dovrebbe. A me è successo di pensare di avere una sciocchezza, un semplice herpes e invece lo stesso herpes non si è fermato alle labbra, ma è andato fino al cervello”, aveva già spiegato tempo fa l’attore. L’incidente a cui si riferisce l’attore è quello accaduto il primo maggio 2018: Bocci stava partecipando ad una gara di Bmw in Umbria e fu allora che accadde l’impensabile, un incidente che lo portò dritto in ospedale e gli salvò la vita. “I primi giorni, appena risvegliato dall’intervento, non ero cosciente, né consapevole e tutto ciò che avveniva era vago, me lo hanno raccontato. L’assurdità è che avevo la sensazione che mi raccontassero un film di cui ero protagonista, ma non avevo coscienza di averlo mai girato. Ero uno spettatore che assisteva a un storia di cui ero il personaggio principale”, aveva spiegato ai tempi Bocci.

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