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John Frusciante torna nei Red Hot, Flea rompe il silenzio sull’uscita di Josh Klinghoffer

Dopo l'annuncio di domenica il bassista della storica band lascia un commento sul chitarrista

Di Marta Vigneri
Pubblicato il 19 Dic. 2019 alle 12:20 Aggiornato il 19 Dic. 2019 alle 12:26
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Immagine di copertina

John Frusciante torna nei Red Hot, la spiegazione di Flea

John Frusciante è tornato nel gruppo: l’ex chitarrista dei Red Hot Chili Peppers si esibirà nuovamente al fianco del bassista Flea e del frontman Anthony Kiedis.

Ad annunciarlo è la stessa band con un post su Instagram, diffuso domenica 15 dicembre 2019, in cui spiega che il chitarrista Josh Klinghoffer, membro del gruppo musicale dal 2009, è uscito e ha lasciato il posto a un grande e atteso ritorno.

La notizia rivoluzionaria sconvolge l’immaginario costruito intorno al gruppo rock divenuto celebre negli anni ’90, e alla figura di John Frusciante, uscito già due volte e passato alla storia, almeno in Italia, per aver ispirato il romanzo di Enrico Brizzi del 1994 Jack Frusciante è uscito dal gruppo, da cui è tratto l’omonimo film con Stefano Accorsi.

Adesso il chitarrista rientra dopo esattamente dieci anni dall’ultima volta con la band.

Nonostante la maggior parte dei fan dei Red Hot gioisca per il grande ritorno, in molti si chiedono cosa abbia causato l’uscita di Josh Klinghoffer e la sua “sostituzione” con Frusciante.

“Flea, what happened to Josh”, “Flea, cosa è successo a Josh?” chiede qualcuno al chitarrista, al secolo Michael Peter Balzary , a commento di un video condiviso su Instagram.

La sua risposta è diplomatica: “Josh è un grande uomo, di amore, integrità e forza”.

Fu proprio Frusciante a consigliare Klinghoffer come suo sostituto dopo la seconda e ultima uscita dal gruppo, nel 1999.

Ma in seguito ai due album prodotti con Josh, I’m With You, pubblicato nel 2011 e The Getaway, del 2016, Klinghoffer è stato accompagnato alla porta dagli altri membri della band, che spingevano per un ritorno di Frusciante. Secondo alcune fonti vicine a Flea, invece, era stato proprio Klinghoffer a voler abbandonare i Red Hot Chili Peppers, perché stanco e desideroso di dedicarsi ad altri progetti.

Da lì l’opera di convincimento per far rientrare lo storico batterista, che ora sembra aver ceduto.

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