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Emily Ratajkowski accusa il fotografo Jonathan Leder di violenza sessuale

Di Antonio Scali
Pubblicato il 16 Set. 2020 alle 14:03
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Immagine di copertina

Emily Ratajkowski accusa il fotografo Jonathan Leder di violenza sessuale. Lui ribatte: “Falso”

Accuse pesanti quelle lanciate da Emily Ratajkowski, che sostiene di essere stata vittima di abusi sessuali da parte del fotografo Jonathan Leder, durante uno shooting di nudo risalente al 2012. Secondo la modella americana, l’uomo avrebbe pubblicato quelle foto dopo quattro anni, senza il suo consenso. Leder ha definito “totalmente false” le accuse che gli vengono rivolte, bollandole come un tentativo di ottenere “visibilità mediatica”.

La top model da 26 milioni di follower racconta che all’epoca, ormai otto anni fa, si era recata presso l’abitazione del fotografo, in una zona montuosa dello stato di New York, per posare per una rivista di fotografia chiamata Darius. In un articolo per The Cut, Ratajkowski entra nel dettaglio e racconta così il primo incontro con Leder: “Più sembrava disinteressato, più volevo dimostrarmi degna della sua attenzione. Sapevo che impressionare questi fotografi era una parte importante per costruire una buona reputazione”.

“Quando ha posato della lingerie su una sedia, ho iniziato a capire che tipo di ragazza voleva che fossi. Il mio agente non aveva detto che avrei dovuto posare con la biancheria, ma non ero preoccupata; avevo già fatto innumerevoli servizi di lingerie”, ha aggiunto la modella americana. I due, dopo il primo shooting, sono andati a cena insieme, con il fotografo che si premurava di farla bere abbondantemente.

Dopo il quarto bicchiere di vino, lui le avrebbe proposto di posare totalmente nuda nelle foto successive: “Nel momento in cui ho lasciato cadere i miei vestiti, una parte di me si è dissociata. Ho cominciato a galleggiare. Guardavo me stessa dall’esterno, mentre mi sistemavo sul letto”. A quel punto la truccatrice li avrebbe lasciati soli, e sarebbe avvenuta la presunta violenza: “Mi sono irrigidita quando la sua presenza si è dissolta dal soggiorno. Ero arrabbiata con lei per avermi lasciata sola, ma non volevo ammettere a me stessa che la sua presenza aveva fatto la differenza. Non ricordo baci, ma ricordo che le sue dita erano improvvisamente dentro di me. Sempre più forte, spingeva come nessuno mi aveva toccato prima né mi ha mai toccato da allora. Faceva davvero, davvero male. Ho portato istintivamente la mia mano al suo polso e ho tirato fuori le sue dita da me con forza. Non ho detto una parola. Si è alzato di scatto e si è precipitato silenziosamente nell’oscurità su per le scale. Non ho mai detto a nessuno quello che è successo, e ho cercato di non pensarci”, ha raccontato Emily Ratajkowski.

Leder, contattato dal Daily Mail, ha rispedito le accuse al mittente: “Le accuse della signora Ratajkowski sono totalmente false. Mi dispiace per lei, è arrivata a un punto della sua carriera in cui deve ricorrere a tattiche come questa per ottenere visibilità mediatica e pubblicità. È vergognoso. Penso che sia anche vergognoso pubblicare accuse così sordide, dozzinali e infondate contro chiunque”.

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