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Aquile Randagie, il film sugli scout clandestini ai tempi del fascismo al secondo posto del box office dietro Tarantino

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Aquile Randagie, il film sugli scout clandestini ai tempi del fascismo al secondo posto del box office dietro Tarantino

Grande exploit del film sugli scout ai tempi del fascismo, Aquile randagie, secondo al box office dietro il film di Tarantino, C’era una volta… a Hollywood. In totale sono stati registrati 96mila euro di incassi e oltre 15mila spettatori.

Al terzo posto si piazza Rambo – Last Blood, con 78mila euro, seguito da Ad Astra, con 71.465 e il sindaco del rione sanità, con 68.440 euro di incassi. Il film è nelle sale cinematografiche dal 30 settembre al 2 ottobre, ed è distribuito dall’Istituto Luce. (A questo link le sale in cui vedere il film).

Il film di Gianni Aureli, alla sua opera prima, scritto con Massimo Bertocci, Francesco Losavio e Gaia Moretti, racconta le avventure delle Aquile Randagie, gli scout che hanno fatto la resistenza a Milano durante il ventennio fascista, quando lo scautismo era stato dichiarato fuori legge.

Le Aquile randagie erano un gruppo di scout che a partire dal 1943 decise di non arrendersi quando un decreto di Benito Mussolini chiuse l’associazione. Il gruppo, guidato da Andrea Ghetti e Giulio Cesare Uccellini, detto Kelly, continua le sue attività scout in clandestinità.

Luogo principe di questa avventura fu la Val Codera, ancora oggi meta cara agli scout di tutta Italia, una piana impervia non troppo lontana da Milano, che diventa la base per campi scout e uscite clandestine. La storia delle Aquile Randagie si intreccia a più riprese con quella della resistenza partigiana italiana.

Insieme ad alcuni docenti del collegio San Carlo di Milano, le Aquile Randagie entrano poi a far parte di OSCAR – Organizzazione Scout Cattolica Assistenza Ricercati.

Insieme combatteranno il regime sia con beffe plateali, sia con azioni che permetteranno di far superare il confine italiano e raggiungere la Svizzera a più di 2000 persone ricercate dai nazifascisti: ebrei, perseguitati politici, ma anche tedeschi e italiani autori di violenze, ricercati dai partigiani. “Si tratta di un film diretto ai giovani, che vuole parlare loro con le parole dei giovani di un’altra epoca, quando un altro mondo sembrava impossibile, ed invece il cambiamento si realizza proprio grazie a loro: forse eroi, certo giovani fedeli e ribelli”, racconta il regista.

Nel cast del film: Ralph Palka, Alessandro Intini, Anna Malvaso, Marco Pratesi e Marc Fiorini.

Qui il trailer ufficiale:

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