Bernardo Gui, ecco chi era l’inquisitore che nella fiction Il Nome della Rosa è interpretato da Rupert Everett

Di Marco Nepi
Pubblicato il 5 Mar. 2019 alle 16:03 Aggiornato il 10 Set. 2019 alle 23:34
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Immagine di copertina

BERNARDO GUI CHI ERA Bernardo Gui è stato un vescovo cattolico. Il suo nome ricorre nella fiction Il Nome della Rosa ma, prima ancora di essere rappresentato da Rupert Everett sul piccolo schermo, Bernardo Gui è noto per essere stato uno degli scrittori più prolifici del Medioevo.

Di origini francesi (Royéres per la precisione), Bernardo Gui è passato alla storia come inquisitore e per aver composto il famoso “Manuale dell’inquisitore”.

Cosa sappiamo dell’inquisitore? Chi era questa figura storica? Vediamolo insieme.

Bernardo Gui chi era | La storia

In Francese si pronuncia Bernard Gui, in latino Bernardus Guidonis. Nato nella regione francese del Limosino nel 1261, Bernardo entrò che era un ragazzo nel monastero domenicano di Limoges. Nel 1280 prese i voti e fu nominato inquisitore di Tolosa nel 1307. Durante il suo primo mandato ha effettuato 536 sentenze, riportate in nove sermoni come testimonianza.

Tra le sue prime condanne, ci furono gli Apostolici di fra Dolcino di Novara (figura riportata anche ne Il nome della Rosa).

Bernardo ha preso poi una pausa tra i due mandati, poiché impegnato a ottenere importanti uffici per il suo Ordine per conto della Curia di Avignone. Fu mandato da papa Giovanni XXII in Italia, insieme al francescano Bertrand de la Tour, come nunzio apostolico, per intrattenere negoziati di pace tra le città del nord e quelle della Toscana. Quello stesso papa lo consacrò vescovo di Tui in Galizia nel 1323, quando l’inquisitore aveva più di 60 anni.

Con un secondo mandato, avvenuto dal 1319, Bernardo Gui emanò altre 394 sentenze riportate in altri nove sermoni.

L’inquisitore ha totalizzato 930 sentenze emesse contro gli eretici, suddivise in 42 capitali, 307 di carcere permanente e 139 assoluzioni. Inoltre, a un terzo dei condannati fu imposto di indossare un abito con le “croci degli eretici”.

L’inquisitore fu coinvolto anche nella canonizzazione di San Tommaso d’Aquino, scrivendo una biografia (sulla base del lavoro di Guglielmo da Tocco) intitolata Legenda Sancti Thomae de Aquino.

Bernardo Gui morì nella sua residenza episcopale di Lauroux, nell’Hérault: era il 30 dicembre 1331.

Bernardo Gui chi era | Le opere

L’inquisitore francese ha scritto diverse opere nell’arco della sua vita e la più importante è stata Practica Officii Inquisitionis Hereticae Pravitatis (meglio noto come Il manuale dell’inquisitore), un trattato composto da cinque parti andato perso per tanto tempo e poi pubblicato integralmente soltanto nel 1886 dall’abate Douais a Tolosa.

Bernardo Gui chi era | Il Nome della Rosa

Bernardo Gui è l’antagonista di Guglielmo da Baskerville, il protagonista della fiction (e omonimo romanzo) Il Nome della Rosa, che va in onda su Rai 1 dal 4 marzo 2019. Il personaggio elaborato da Umberto Eco nella fiction è interpretato da Rupert Everett e viene introdotto poiché associato alla storia di Dolcino.

La crudeltà dell’inquisitore all’interno della fiction si palesa già dal suo arrivo nell’abbazia; di fatto, l’uomo di chiesa sarà colui che sterminerà un intero villaggio. Inoltre, Bernardo riconosce in Guglielmo da Baskerville un pericolo da tenere sotto controllo.

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