Alessandro Sortino: “Ho lasciato le Iene perché non avevo più quell’atteggiamento insolente di un tempo”
Le parole dell'ex inviato del programma di Italia 1: "Mi sono sentito a disagio dopo le lacrime di un politico inquisito"
Alessandro Sortino, uno degli inviati storici de Le Iene, spiega perché ha deciso di lasciare la trasmissione di Italia 1. Intervistato dal Corriere della Sera, il giornalista rivela: “Non sono bravo. Perché devo costringere Davide Parenti (ideatore e autore del programma ndr ) ad infinite discussioni quando sono io che non sono capace? Ho liberato Davide da questa pesantezza. Lui è il mio padre televisivo, ci siamo riabbracciati. Ma io sentivo di non essere più capace”. Sortino, che ha lasciato il programma di Italia 1 prima dell’estate, è ora approdato su Tv2000 con la docuserie Francesco per davvero. Indagine sul santo di Assisi.
Il giornalista ha spiegato che nel corso degli anni il suo disagio è cresciuto sempre più. “Stavo andando a intervistare l’allora sindaco di Venezia, Brugnaro, inquisito. Il quale era a Mestre e stava accendendo l’albero di Natale quando io gli sono andato incontro agguerrito. Si è quasi messo a piangere e io mi sono sentito in difficoltà. Quell’atteggiamento insolente di un tempo, non ce l’avevo più” racconta Alessandro Sortino, che aggiunge: “Oggi al giornalista televisivo viene chiesto, sempre di più, di essere efficace, il migliore. Io invece sento di essere un ‘giornalista-marziano’ con uno sguardo decentrato. Mi piace la complessità, non la semplificazione”.