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Perché l’Oltregiuba fa parte della Somalia

Di Stefano Mentana
Pubblicato il 5 Nov. 2018 alle 19:04 Aggiornato il 18 Set. 2019 alle 12:05
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Immagine di copertina

L’Oltregiuba (o, in lingua inglese, Trans-Juba) è la regione della Somalia più meridionale, situata appunto a sud del fiume Giuba e immediatamente a nord del Kenya, dal quale è limitato con un confine tracciato col righello: un dettaglio non casuale e che ci racconta molto della storia di questo territorio e del perché oggi faccia parte della Somalia.

Questa zona, infatti, dopo essere stata parte del sultanato di Mascate e di quello di Geledi, venne colonizzata dal Regno Unito che la mise sotto l’autorità dell’Africa orientale britannica, l’odierno Kenya. Dopo la Prima Guerra Mondiale, tuttavia, l’Italia uscì insoddisfatta dai compensi territoriali ottenuti con la vittoria, definita “vittoria mutilata” perché oltre all’annessione di Trento e Trieste non le fu assegnato il controllo di aree quali la Dalmazia, che le erano state promesse prima dell’entrata in guerra.

Tale insoddisfazione portò a una serie di accordi con le altre potenze vincitrici negli anni successivi, come forme di compensazione per la partecipazione italiana alla guerra e la vittoria ottenuta. Una di queste concessioni fu quello che i britannici chiamavano Transjuba, una porzione di territorio confinante con la Somalia Italiana a sud del fiume Giuba, che faceva da confine tra la colonia italiana e l’Africa orientale britannica.

Nel 1924 nacque così l’Oltre Giuba Italiano, e i britannici lasciarono questo territorio. Il governo italiano celebrò l’acquisizione con alcuni francobolli e alcuni coloni italiani vennero inviati nella capitale Chisimaio. Nel 1925 tale territorio venne formalmente annesso alla Somalia italiana.

Quando nel 1960 la Somalia divenne uno stato indipendente, i suoi confini furono la somma della vecchia Somalia italiana e del Somaliland britannico: l’Oltregiuba divenne dunque parte del nuovo stato del Corno d’Africa.

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