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Home » Scienza

Twitter ha chiuso 70 milioni di account falsi

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L'azienda ha deciso di cambiare la sua filosofia e di migliorare la qualità dei discorsi che si svolgono nella piattaforma social

Il social Twitter ha chiuso più di 70 milioni di account falsi e sospetti dall’inizio di maggio, secondo quanto riportato dal Washington Post.

La sospensione e la chiusura degli account rientra nel piano della piattaforma di ripulire il social e renderla più sicura.

Secondo quanto dichiarato dall’azienda, l’obiettivo è “migliorare” la conversazione pubblica che ha luogo nell’ambiente digitale.

Juan Guzman, un ricercatore dell’UCL che ha smascherato centinaia di migliaia di messaggi generati automaticamente sui social media, ha detto che Twitter ha trascurato questo problema per anni.

“Fino a poco tempo fa, Twitter non riteneva che i bot rappresentassero un problema sulla sua piattaforma e non ha condotto un sforzo di rilevamento di questi messaggi”, ha spiegato il ricercatore.

“Solo dopo la Brexit e le elezioni del 2016 i bot sono diventati una responsabilità di Twitter e Facebook, che hanno iniziato a prenderli sul serio”.

La decisione del social di contrastare gli account falsi presenti sulla sua piattaforma rappresenta un importante cambio nella filosofia dell’azienda.

Dopo aver sempre difeso “la libertà di parole e di espressione”, Twitter ha cambiato idea.

In un’intervista al Post, Del Harvey, la vice presidente di Twitter che si occupa di fiducia e sicurezza online ha spiegato cosa ha influito sul cambio di paradigma dell’azienda.

“Abbiamo ripensato il modo in cui bilanciare la libera espressione degli utenti con il (rischio, ndr) potenziale di raffreddare il modo di parlare altrui”.

“Uno dei più grandi cambiamenti è nel modo in cui pensiamo di bilanciare la libera espressione contro la possibilità che la stessa libertà di espressione possa mettere a tacere qualcun altro”, ha detto la Harvey.

“La libertà di espressione non ha senso se le persone non si sentono al sicuro”, ha aggiunto.

L’azienda inoltre si difende chiarendo che non è la prima volta che si portano avanti politiche che mirino a migliorare l’ambiente digitale.

Twitter, secondo quanto dichiarato da un suo portavoce, ha anche agito contro 142mila applicazioni che hanno condiviso più di 130 milioni di tweet classificati come “di bassa qualità e spam”.

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