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Home » Scienza

Scoperto un esopianeta con caratteristiche molto simili alla Terra

Immagine di copertina
Credits: NASA, ESA, and R. Hurt (IPAC/Caltech)

Il pianeta roccioso si chiama GJ 1132 b e orbita intorno a una stella lontana circa 41 anni luce dalla Terra

I dati raccolti dal telescopio Hubble hanno evidenziato la presenza di un esopianeta (o pianeta extrasolare) con caratteristiche per certi versi simili a quelle della Terra per densità, dimensioni ed età, ma anche per la pressione atmosferica. Il pianeta roccioso si chiama GJ 1132 b e orbita intorno a una stella lontana circa 41 anni luce dalla Terra, nella costellazione delle Vele.

GJ 1132 b originariamente era un pianeta di tipo gassoso ed era più grande della Terra, con un’atmosfera molto spessa, ricca di idrogeno ed elio (un cosidetto “mininettuno”, “sub-Neptune”). Secondo la Nasa, potrebbe aver perso rapidamente questa atmosfera primordiale, a causa dell’intensa radiazione della stella su cui orbita. Privo di questo involucro, e ridotto a un cuore roccioso di dimensioni simili a quelle della terra, il pianeta avrebbe quindi guadagnato un’altra atmosfera, contenente un mix tossico di idrogeno, di cianuro di idrogeno, metano e ammoniaca.

Si tratta della prima volta che una cosiddetta “atmosfera secondaria” viene rilevata su un pianeta al di fuori del nostro sistema solare. Gli scienziati ritengono che l’idrogeno presente nella prima atmosfera sia stato assorbito dal magma presente nel mantello del pianeta e ora ne sia lentamente rilasciato tramite l’attività vulcanica presente sull’esopianeta.

“In qualche modo GJ 1132 b, situato a circa 41 anni luce dalla Terra, ha allettanti similitudini con la Terra, ma per certi versi è molto diverso”, spiegano gli scienziati. “Entrambi hanno densità simili, dimensioni simili e età simili, avendo circa 4,5 miliardi di anni. Entrambi hanno iniziato con un’atmosfera dominata dall’idrogeno ed entrambi erano caldi prima di raffreddarsi. Il lavoro del team suggerisce persino che GJ 1132 be la Terra hanno una pressione atmosferica simile sulla superficie“.

“Tuttavia”, aggiungono gli esperti, “i pianeti hanno storie di formazione profondamente diverse. Si ritiene che la Terra non sia il nucleo superstite di un mininettuno. E la Terra orbita a una comoda distanza dal nostro Sole. GJ 1132 b è così vicino alla sua stella nana rossa che completa un’orbita attorno alla sua stella ospite una volta al giorno e mezzo. Tale vicinanza estremamente ravvicinata mantiene GJ 1132 b saldamente bloccato, in modo da mostrare sempre la stessa faccia alla sua stella, proprio come la nostra Luna mantiene un emisfero permanentemente rivolto verso la Terra”.

A dirci di più su GJ 1132 b sarà il telescopio spaziale James Webb della Nasa, che avrà la possibilità di osservarne la superficie tramite gli infrarossi. “Se ci sono pozze di magma o attività vulcanica in corso, quelle aree saranno più calde”, ha spiegato Mark Swain del Jet Propulsion Laboratory. “Questo genererà più emissioni, e quindi rileveranno potenzialmente l’effettiva attività geologica, e questo è eccitante!”

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