Equinozio di primavera 2020, perché arriva il 20 marzo

Di Marco Nepi
Pubblicato il 20 Mar. 2020 alle 09:38 Aggiornato il 20 Mar. 2020 alle 10:06
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Equinozio di primavera 2020, perché arriva il 20 marzo

Siamo abituati ad associare la Primavera al 21 marzo di ogni anno ma, nel 2020, la stagione dei fiori arriva il 20 marzo, come è accaduto l’anno scorso. La primavera arriva prima del previsto, ma non è un errore. Nonostante il Coronavirus, che incupisce il mondo intero, la bella stagione porta con sé conseguenze meteorologiche, anche se è da considerare che il clima primaverile è subentrato già da una ventina di giorni.

La primavera 2020 è iniziata ufficialmente alle 4:50 di questa mattina, ora italiana. Quest’anno l’equinozio è in anticipo di qualche ora rispetto al solito a causa dell’anno bisestile.  L’equinozio accade quando “il Sole nel suo moto apparente tra le stelle lungo l’eclittica, ovvero la proiezione in cielo dell’orbita della Terra, incrocia da Sud verso Nord l’equatore celeste ovvero la proiezione in cielo dell’equatore della Terra” così ha spiegato all’Ansa l’astrofisico Gianluca Masi, responsabile del Virtual Telescope. “Lo scorso anno l’equinozio di primavera  si è verificato il 20 marzo alle ore 22,58 italiane, quest’anno è caduto il 20 marzo alle ore 4,50 italiane, ma quando nel 2024 avremo di nuovo l’anno bisestile l’equinozio di primavera sembrerà ancora più in anticipo rispetto a quest’anno perché sarà alle 4,07 italiane”. Quindi, se la data oscilla tra il 19 e il 21 marzo è a causa degli anni bisestili, che hanno introdotto nel nostro calendario un giorno in più all’anno (ciò capita ogni quattro anni) dopo la riforma del papa Gregorio XIII. L’equinozio di primavera si verificherà ogni 20 marzo fino al 2047, dall’anno seguente invece cadrà il 19 marzo e si alternerà di anno in anno tra il 19 e il 20. Dal 2102 tornerà poi al 21 marzo.

C’è una differenza tra la primavera astronomica e la primavera meteorologica, una differenza di venti giorni. La parola equinozio deriva dal latino e significa letteralmente “notte uguale”: di fatto, questa stagione è nota perché il periodo di luce e di buio hanno la stessa durata, il che tradotto significa che giorno e notte durano allo stesso identico modo. Quando arriva l’equinozio, significa che la rivoluzione della Terra intorno al Sole vede il Sole allo zenit dell’equatore. I raggi del sole sono perpendicolari all’asse di rotazione terrestre.  In genere, la primavera e l’autunno iniziano il 21 (la prima di marzo, il secondo di settembre), ma non è sempre così. Anzi, negli Stati Uniti la primavera è arrivata persino il 19, una data che ritornerà dal 2044.

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Equinozio di primavera 2020, il mito di Persefone e l’ora legale

Secondo un mito antico legato al cambio delle stagioni, Persefone – figlia di Zeus e di Demetra – era la dea che controllava i ritmi della terra ma, rapita dallo zio Ade e portata agli Inferi, la dea trascorse sei mesi all’anno lontana dalla terra, creando le stagioni di autunno e inverno. Quando poi tornò dalla madre, la felicità fu tale che sbocciarono i fiori e si respirava un clima più caldo: da qui la nascita della primavera e dell’estate.

Importante è poi sfatare un mito: l’arrivo della primavera non coincide con il ritorno dell’ora legale. Per cambiare l’orario, infatti, bisognerà aspettare ancora qualche giorno. L’ora legale arriva l’ultima domenica di marzo: ciò significa che quest’anno, nel 2020, l’ora legale sarà impostata nella notte fra sabato 28 e domenica 29, spostando le lancette di un’ora in avanti.

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