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Due asteroidi giganti sfioreranno la Terra tra settembre e ottobre 2019

I corpi celesti viaggeranno a circa 5 milioni di chilometri di distanza dal nostro Pianeta, ma nonostante questo sono ritenuti "potenzialmente pericolosi"

Di Marta Vigneri
Pubblicato il 27 Ago. 2019 alle 18:06 Aggiornato il 27 Ago. 2019 alle 18:19
Immagine di copertina

I due asteroidi che sfiorano la Terra nel 2019

Due asteroidi sfiorano la Terra: è quanto previsto per settembre e ottobre del 2019, quando due corpi celesti distinti si avvicineranno al nostro Pianeta a distanza spaziale “ravvicinata”.

Il primo sarà il 2000 QW7, largo 290 metri e lungo 650, e si avvicinerà alla Terra il 14 settembre 2019 a una distanza minima di 5,3 milioni di chilometri. Il corpo celeste viaggerà a una velocità media di 23.100 chilometri orari.

La distanza sembra troppo alta per destare preoccupazione, ma in realtà l’asteroide si avvicinerà più di quel che sembra: 5 milioni di chilometri equivalgono a 0,03564 unità astronomiche (un’unità astronomica è la distanza media della Terra dal Sole e corrisponde a circa 150 milioni di chilometri), un divario per cui l’asteroide è considerato un Near Earth Object (Neo), denominazione utilizzata per classificare gli oggetti del sistema Solare che passano vicino alla Terra.

L’asteroide 2000 QW7, inoltre, è classificato anche come “oggetto potenzialmente pericoloso” perché misura più di 150 metri di diametro e si avvicina alla Terra a meno di 0,5 unità astronomiche.

Ciononostante non c’è pericolo che ci cada addosso.

Anche nel 2000 lo stesso asteroide si era avvicinato a una distanza più o meno simile a quella prevista per il 14 settembre, e non è avvenuto nessun cataclisma di dimensione globale.

L’ultimo cataclisma che ha distrutto in parte il nostro Pianeta risale a 66 milioni di anni fa ed è quello che ha portato all’estinzione dei dinosauri non aviani e di molti altri animali: il suo diametro era di 10 chilometri.

Il secondo asteroide che si avvicinerà alla Terra dovrebbe invece passare a distanza ravvicinata il 25 ottobre prossimo. Si tratta del 1998 HL1, e viaggerà a una distanza leggermente maggiore rispetto a quella prevista per il 2000 QW7: 6 milioni e 200mila chilometri.

Anche questa distanza è considerata “sicura” ma, come per il 2000 QW7, 1998 HL1 è classificato come Neo “pericoloso” per via della sua orbita e del diametro, che spazia dai 441 ai 986 metri.

Vuol dire che il corpo celeste è grande quanto un grattacielo enorme, che supera di dieci volte l’altezza della Statua della Libertà di New York e di tre volte quella della Tour Eiffel di Parigi.

Un vero colosso, che in caso d’impatto con la Terra causerebbe danni devastanti e per questo, anche se non dovrebbe schiantarsi con il nostro Pianeta, è fondamentale che sia strettamente sorvegliato prima e durante il suo passaggio previsto per il 25 ottobre prossimo.

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Credits: Nasa

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