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Dai 7 agli 80 anni: esistono venti momenti della vita in cui raggiungiamo il picco massimo delle nostre capacità

Diversi studi scientifici mostrano come l’avanzare dell’età permetta agli esseri umani di raggiungere i propri risultati migliori in campi come imparare una lingua straniera, sistemarsi con un partner, giocare a scacchi o realizzarsi professionalmente

Di Andrea Lanzetta
Pubblicato il 8 Ott. 2017 alle 15:12
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Immagine di copertina
Nel luglio 2017, una donna di 85 anni, Deirdre Larkin ha partecipato a una corsa di 10 chilometri in Sud Africa. Credit: Afp

Se l’invecchiamento può essere una preoccupazione per qualcuno, diversi sondaggi e studi scientifici mostrano come l’avanzare dell’età rappresenti un processo fondamentale per migliorare determinate capacità umane.

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La giovinezza infatti garantisce maggiore prestanza fisica e vitalità, mentre la maturità permette agli esseri umani di raggiungere il miglior equilibrio psicologico. Questo avviene inoltre per diverse altre abilità, come imparare una lingua straniera, sistemarsi con un partner, giocare a scacchi o realizzarsi professionalmente.

Le ricerche e i sondaggi qui presentati sottolineano però soltanto l’età media delle persone studiate o intervistate in cui si stima possano essere raggiunti i migliori risultati in diversi campi.

7 – 8 anni

In questa fascia di età, secondo alcuni linguisti, si raggiunge la massima capacità di imparare una lingua straniera.

Secondo alcuni studi scientifici, per la maggior parte degli esseri umani lo sviluppo linguistico tocca il proprio picco appena prima della pubertà.

18 anni

Raggiunta la maggiore età legale, gli esseri umani raggiungono la propria massima capacità di elaborazione dei dati.

Secondo uno studio del 2015 condotto su oltre 48mila persone e pubblicato sulla rivista statunitense Psychological Science, mediamente il cervello di un 18enne è in grado di elaborare un maggior numero di informazioni e di farlo in modo più efficace rispetto a individui più giovani o più anziani.

22 anni

Esistono informazioni che risultano difficili da ricordare per alcune persone. Un esempio su tutti è quello di tenere a mente il nome di una persona appena conosciuta.

Secondo uno studio del 2010, pubblicato sulla rivista scientifica Cognition: International Journal of Cognitive Science, mediamente intorno ai 22 anni è più semplice ricordare informazioni con cui non si ha familiarità rispetto ad altri periodi della propria vita.

23 anni

Attrazione

Nel proprio libro Dataclysm, pubblicato nel 2014, il fondatore del sito web per incontri OKCupid, Christian Rudder ha rivelato come gli utenti maschi iscritti a questo servizio online trovino più attraenti le donne intorno ai 23 anni.

Questo risultato, sulla base dell’analisi dei dati forniti da Rudder, non cambia con l’avanzare dell’età degli uomini.

Per quanto riguarda le utenti femminili invece, i dati mostrano che le donne al di sotto dei 30 anni tendono a preferire uomini più maturi, di almeno uno o due anni più grandi.

Le donne con più di 30 anni invece, secondo Dataclysm, preferivano uomini più giovani di qualche anno.

I risultati presentati da Rudder non sono considerati dati scientifici, in quanto non forniti da un campione statisticamente rappresentativo della popolazione.

Soddisfazione personale

La realizzazione professionale e familiare è ormai appannaggio sempre più dell’età matura, viste le condizioni socioeconomiche vissute a seguito della crisi.

Eppure, un sondaggio condotto nel 2013 in Germania su 23mila intervistati, ha mostrato come “tutto sommato” i 23enni siano mediamente la fascia di popolazione più soddisfatta della propria vita rispetto ad altre fasce d’età, composte da più giovani o da più anziani.

25 anni

Alcuni studi sostengono che il massimo della prestanza fisica di un essere umano è raggiunto intorno all’età di 25 anni.

Secondo gli scienziati, questa condizione, a meno di patologie o infortuni, può essere mantenuta per almeno altri 10 o 15 anni.

26 anni

Secondo l’autore e poeta statunitense Brian Christian e lo psicologo cognitivo dell’università di Stanford Tom Griffiths, esiste una regola, definita “del 37 per cento”, secondo cui una volta raggiunta questa percentuale di raccolta delle informazioni, questi dati sono sufficienti a prendere una decisione informata.

Seguendo questo principio, enunciato nel libro dei due autori statunitensi, “Algorithms to Live By: The Computer Science of Human Decisions”, un ventenne che abbia intenzione di sistemarsi, di trovare cioè un partner per la vita, potrà prendere seriamente in considerazione quest’idea intorno ai 26 anni.

Una persona di 22 anni infatti, una volta raggiunti i 26, avrà mediamente considerato già il 37 per cento dei possibili candidati, lasciandosene scappare già alcuni potenzialmente giusti.

Superati i 26 anni però, le probabilità di effettuare una buona scelta diminuiranno sensibilmente.

Una ricerca dell’università statunitense dello Utah ha mostrato come l’età migliore per sposarsi ed evitare il divorzio è di farlo tra i 28 e i 32 anni.

Questo studio, portato avanti dal professor Nicholas Wolfinger, un sociologo statunitense, può essere in linea con la regola del 37 per cento enunciata da Christian e Griffiths, prima di sposarsi infatti di solito si porta avanti un periodo di frequentazione e conoscenza che può durare anche anni.

28 anni

Secondo il fisico e appassionato di maratona, Graydon Snider, l’età media migliore per correre questa gara e completarla in poco più di due ore è 28 anni.

Snider ha considerato una serie di dati pubblicati tra il 1967 e il 2014 e ha mostrato come nonostante i mutamenti dell’alimentazione, delle condizioni di vita e degli allenamenti, la fascia d’età migliore per gli atleti impegnati in questo tipo di gara resta e, secondo le sue previsioni, resterà quella tra i 28 e i 30 anni.

30 anni

Una ricerca sull’osteoporosi, una condizione in cui lo scheletro di una persona perde massa ossea e resistenza, pubblicata nel giugno 2015 sulla rivista scientifica Bone, ha mostrato come in media gli esseri umani raggiungano il massimo della massa e della densità ossea intorno ai 30 anni.

Il segreto per mantenere in buona salute le proprie ossa è quello di aumentare l’apporto di calcio e vitamina D.

L’avanzare dell’età però comporta comunque un indebolimento delle ossa, a causa di fattori nutrizionali, metabolici o patologici.

In caso di osteoporosi infatti, la persona subirà un maggiore rischio di fratture, a causa della diminuita densità ossea.

31 anni

Secondo uno studio del 2012, pubblicato sulla rivista scientifica Age, i giocatori di scacchi raggiungono, mediamente, la propria massima abilità intorno ai 31 anni.

Gli scienziati hanno considerato il picco di performance di alcuni atleti olimpici e quello dei maggiori maestri di scacchi.

I dati presentati nello studio mostrano come l’evoluzione delle capacità fisiche e cognitive sia diversa a seconda della disciplina.

Mentre gli atleti raggiungono la migliore performance sportiva intorno tra i 21 e i 26 anni, a seconda della disciplina, gli scacchisti sviluppano le proprie capacità al massimo dopo i 30 anni.

32 anni

Un test di laboratorio i cui risultati sono stati pubblicati sulla rivista scientifica Cognition: International Journal of Cognitive Scienceha mostrato come la capacità delle persone di riconoscere i volti di sconosciuti raggiunga il picco intorno ai 32 anni.

La ricerca è la stessa, pubblicata nel 2010, in cui si afferma che mediamente intorno ai 22 anni è più semplice ricordare informazioni con cui non si ha familiarità rispetto ad altri periodi della propria vita.

39 anni

Secondo alcuni dati pubblicati dal sito web PayScale, un’impresa statunitense che si occupa di raccogliere informazioni su salari, stipendi e attività lavorative, le donne, negli Stati Uniti, raggiungono il proprio stipendio massimo intorno ai 39 anni, con una retribuzione che si attesta a circa 60mila dollari lordi all’anno.

40 anni

Il National Bureau of Economic Research (Nber), un’organizzazione no-profit statunitense che si occupa di ricerche economiche, politiche e scientifiche, sostiene che i vincitori dei premi Nobel per la scienza, in media, avevano intorno ai 40 anni quando hanno prodotto le scoperte che li hanno resi celebri.

Secondo questa ricerca, il dato è valido però anche per le persone comuni. La soglia dei 40 anni infatti, secondo gli autori dello studio, sono la fascia d’età in cui le persone realizzano i propri lavori migliori.

48 anni

Secondo i dati pubblicati dal sito web statunitense PayScale, se le donne, negli Stati Uniti, raggiungono il proprio stipendio massimo intorno ai 39 anni, gli uomini invece ci riescono soltanto intorno ai 48 anni.

La retribuzione media annuale lorda però, che per le donne è attestata intorno ai 60mila dollari, per gli uomini raggiunge i 95mila.

50 anni

Secondo uno studio del 2015 condotto su almeno 10mila persone e pubblicato sulla rivista scientifica statunitense Psychological Sciencein media, le persone con un’età compresa tra i 40 e i 50 anni, sono quelle che riescono meglio a identificare le emozioni altrui.

Questo sviluppo di capacità empatica è dovuto, secondo la ricerca, a un migliore livello di esperienza e maturità raggiunto da queste persone, nonché in un superiore livello di equilibrio psicologico.

I dati sono sempre dei valori medi.

51 anni

La stessa ricerca, pubblicata nel 2015 sulla rivista statunitense Psychological Science, mostra come le capacità di calcolo di un essere umano raggiungano il proprio picco intorno ai 51 anni.

69 anni

Il medesimo sondaggio tedesco pubblicato nel 2013 che afferma come siano i ragazzi intorno ai 23 anni la fascia di popolazione mediamente più soddisfatta della propria vita rispetto ad altre fasce d’età, mostra anche come, intorno ai 69 anni, le persone vivano una seconda fase di particolare soddisfazione personale.

Lo studio sottolinea come questo risultato sia raggiunto a partire da un innalzamento medio della benessere psicologico degli individui che comincia intorno ai 50 anni. I 60enni infatti risultano maggiormente soddisfatti dei risultati raggiunti nella propria vita rispetto ai 55enni e mostrano una maggiore propensione a guardare con fiducia al futuro in confronto alla fascia d’età dei 50enni.

71 anni

Secondo uno studio del 2015 condotto su almeno 10mila persone e pubblicato sulla rivista scientifica statunitense Psychological Sciencein media, tra i 60 e i 70 anni si raggiunge il picco di abilità oratoria e di utilizzo del vocabolario.

Un’età avanzata corrisponde, secondo questa ricerca, a un miglior uso e a una maggiore conoscenza del lessico della propria lingua.

74 anni

La percezione del proprio aspetto non soltanto cambia con l’avanzare dell’età, ma, secondo un sondaggio Gallup pubblicato dalla società statunitense nel 2014, addirittura migliora.

I dati mostrano come due terzi dei cittadini statunitensi al di sopra dei 65 anni hanno affermato di essere sempre soddisfatti del proprio aspetto.

Secondo questo sondaggio, negli Stati Uniti, il picco di soddisfazione per il proprio aspetto fisico raggiunge gli 80 anni negli uomini e i 74 anni nelle donne.

82 anni

Una ricerca pubblicata nel 2010 sulla rivista scientifica statunitense Proceedings of the National Academy of Sciences mostra come il benessere psicologico dei cittadini statunitensi raggiunga il proprio picco intorno agli 82 anni.

In questo studio, i ricercatori hanno raccolto interviste a persone di diverse fasce d’età. Il gruppo di persone intervistate con un’età compresa tra gli 82 e gli 85 anni è quello che ha indicato il maggior grado di benessere psicologico, rispetto ad altre fasce d’età considerate.

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