Pd, l’Assemblea nazionale a Roma. Zingaretti: “Siamo l’unica alternativa, serve una rivoluzione nel partito”

Di Veronica Di Benedetto Montaccini
Pubblicato il 14 Lug. 2019 alle 08:55 Aggiornato il 14 Lug. 2019 alle 12:49
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Immagine di copertina
Nicola Zingaretti Credit: ANSA/MAURIZIO BRAMBATTI

Zingaretti assemblea nazionale Pd | Partito democratico | Visita David Sassoli 

Zingaretti assemblea nazionale Pd – “Sul partito dobbiamo cambiare tutto: così non si può andare avanti, basta con l’arcipelago dove si esercita il potere, con un regime correntizio che soffoca tutto”. Il segretario del Pd, Nicola Zingaretti, opta per una relazione forte all’assemblea nazionale del Pd. “Serve una rivoluzione o non ce la facciamo”, aggiunge.

Zingaretti annuncia di voler ripartire dal basso: “Ci sono realtà territoriali feudalizzate, c’è ancora un patrimonio di militanti prezioso”.

Zingaretti assemblea nazionale Pd | La “svolta”

Nel discorso del nuovo segretario Dem si percepisce una svolta necessaria, quasi una rivoluzione,  anche urgente alla luce del momento storico. Nicola Zingaretti pronuncia queste parole dal palco dell’assemblea nazionale riunita all’hotel Ergife di Roma per l’Assemblea nazionale del Partito democratico.

“Il Pd è l’unica alternativa credibile a questa deriva italiana – sottolinea Zingaretti – Dobbiamo cambiare tutto o non ce la facciamo a svolgere il nostro ruolo”.

Secondo Zingaretti, “è ora di aprire una nuova fase” e il primo compito è “imporre un’altra agenda, non essere subalterni agli altri, essere proprietari del nostro destino”. I cinquestelle “hanno perso l’anima, sono diventati un’amara stampella, tanti elettori se ne stanno accorgendo”.

Zingaretti assemblea nazionale Pd | Il programma

Per Zingaretti il modello salviniano come unico uomo al comando è da modificare, e crede “a un partito che sopravviva ai suoi leader. Serve un partito radicalmente nuovo, una comunità organizzata”.

Il programma sarà basato su “economia green e un nuovo sistema fiscale, altro che flat tax”, due tra i punti della “Costituente delle idee”, evento che si terrà a Bologna dall’8 al 10 novembre prossimi, il cui sito è già online per per raccogliere idee e proposte di militanti ed elettori.

Zingaretti assemblea nazionale Pd | Il rapporto con i Cinque Stelle

Zingaretti ha sferrato poi un attacco diretto ai pentastellati: “I Cinque stelle sono diventati un’amara stampella. E tanti elettori se ne stanno accorgendo. Quindi non basta più urlare e denunciare. Sono io il primo a dirlo. Ora serve aprire una seconda fase per definire le nostre proposte e imporre una nuova agenda, aprendo un grande confronto nel Paese, su un grande piano per l’alternativa”, ha sottolineato il segretario dem.

Il presidente del Parlamento Europeo, Davide Sassoli,con Nicola Zingaretti
Credit: ANSA/MAURIZIO BRAMBATTI

Zingaretti assemblea nazionale Pd | La destra da fermare

Per Zingaretti, “la Lega è la destra che torna, per batterla non serve più urlare ma un piano per l’alternativa”.

“La destra è stata più brava di noi a rappresentare una fascia sociale ampia, ma nello stesso tempo la tradisce. Dobbiamo denunciare questa contraddizione”, ha affermato Zingaretti, aggiungendo che “è la vecchia destra che torna, magari con linguaggi nuovi, ma con il pugno di ferro rappresenta interessi dominanti, pensiamo al caso della Sea Watch”.

Zingaretti assemblea nazionale Pd | L’Ue secondo il segretario Pd

A proposito dell’inchiesta sui presunti finanziamenti russi alla Lega, Zingaretti ribadisce: “Sui fondi è giusto attendere la magistratura, ma a leggere bene gli audio si profila qualcosa di più sottile, un strategia politica ben precisa, che mette in discussione le alleanze tradizionali dell’Italia. C’è un obiettivo dichiarato di superare il rapporto con l’Ue, quindi l’allontanamento dal tessuto di multilateralismo internazionale”.

> Fondi russi Lega: quello che c’è da sapere sulle presunte trattative per far arrivare 65 milioni da Mosca al partito di Salvini

Poi l’arrivo di David Sassoli, neopresidente del Parlamento europeo, è stato accolto con un lungo applauso nella sala dell’Assemblea.

Sono stati anche eletti con 4 contrari e 28 astenuti i vicesegretari Paola De Micheli e Andrea Orlando, accogliendo la proposta del segretario Nicola Zingaretti.

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