Emilia-Romagna, Vittorio Feltri insulta gli elettori di Bonaccini: “Il comunismo è una malattia mentale da cui non si può guarire”

Nel suo editoriale, il giornalista spiega con parole forti perché, a suo avviso, era impossibile per la Lega strappare la regione rossa al Pd

Di Niccolò Di Francesco
Pubblicato il 28 Gen. 2020 alle 10:55
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Emilia-Romagna: Vittorio Feltri insulta gli elettori di Bonaccini

Vittorio Feltri insulta gli elettori dell’Emilia-Romagna e in particolare quelli che hanno votato per il governatore uscente Stefano Bonaccini.

Nel suo consueto editoriale su Libero, dal titolo “Sembra che il Pd abbia vinto la guerra mondiale”, il giornalista spiega i motivi perché, a suo avviso, era impossibile per la Lega strappare al Partito Democratico la regione rossa.

“Ho letto vari commenti post elettorali e ne ho tratto l’impressione che il Pd abbia vinto la guerra mondiale” scrive Feltri nel suo editoriale.

“In realtà ha solo riconquistato una regione rossa da sempre. Una impresa storica o una semplice conferma che l’Emilia Romagna è un vivaio di riciclati, passati disinvoltamente da Stalin a Occhetto, e da questi, strada facendo, sono arrivati, in una decrescita qualitativa, a Zingaretti?”.

Poi partono gli insulti: “Il comunismo a mio modesto avviso non è una fede politica, bensì una grave malattia mentale da cui si può migliorare, non guarire”.

“Pertanto non deve stupire che i compagni l’abbiano spuntata, battendo la Lega, la quale ingenuamente si era illusa di sbarazzarsi di loro. Figuriamoci se un popolo che si fece ammaliare dal marxismo sia disposto a salire in massa sul Carroccio fondato da Bossi e rifondato da Salvini”.

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