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Ultimi sondaggi: Berlusconi è tornato, Forza Italia cresce

Immagine di copertina
Silvio Berlusconi, leader di Forza Italia. Credit: Tiziana FABI / AFP

Ultimi sondaggi politici oggi – L’istituto Tecnè ha condotto un sondaggio per il programma tv Quarta Repubblica, in onda su Rete4. Secondo la rilevazione, svolta tra il 16 e il 17 gennaio 2019, la Lega mantiene un vantaggio di quasi 6 punti sul Movimento Cinque Stelle e si registra un clamoroso exploit di Forza Italia. Dal sondaggio emergono anche interessanti giudizi sulla manovra varata del Governo e sul rapporto tra Italia e Unione europea [qui tutti gli ultimi sondaggi].

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Quanto alle intenzioni di voto, in particolare, la Lega viene stimata al 31,2 per cento, a fronte del 25,5 per cento del M5S. Peraltro mentre il movimento guidato da Luigi Di Maio resta sostanzialmente stabile (+0,2 per cento rispetto a un mese fa), il consenso del partito di Salvini sembra essere in calo (-1,6 per cento).

Tra gli altri partiti, spicca il risultato sorprendente di Forza Italia, che dopo l’annuncio della candidatura di Silvio Berlusconi alle elezioni europee balza addirittura al 12 per cento. Il Partito democratico viene invece stimato al 17,6 per cento.

Le intenzioni di voto in sintesi:

  • Lega: 31,2 per cento
  • M5S: 25,5 per cento
  • Pd: 17,6 per cento
  • Forza Italia: 12 per cento
  • Fratelli d’Italia: 3,9 per cento

Il sondaggio di Tecnè ha anche chiesto agli italiani di esprimersi sulle principali misure della manovra del Governo. Il 39 per cento degli intervistati esprime un giudizio positivo sulla riforma delle pensioni “Quota 100”, mentre il 31 per cento promuove il reddito di cittadinanza e i 25 per cento benedice la falt tax per le partite Iva.

Da segnalare anche che il 45 per cento degli italiani giudica positivamente la gestione dei flussi migratori.

Quanto al rapporto tra Italia e Unione europea, secondo il 66 per cento il Governo gialloverde ha fatto bene ad andare al braccio di ferro con Bruxelles, mentre il 18 per cento ritiene che essere andati allo scontro sia stato un male.

È stato anche chiesto agli intervistati si esprimersi sull’ipotesi di un eventuale referendum sull’uscita dell’Italia dalla Ue: il 66 per cento ha affermato che voterebbe per restare nell’Unione, mentre il 25 per cento voterebbe per uscire.

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