Me

Paolo Truzzi, il neosindaco di Cagliari che scriveva dei musulmani: “È il momento di ucciderli a casa loro”

Di Laura Melissari
Pubblicato il 18 Giu. 2019 alle 14:56 Aggiornato il 18 Giu. 2019 alle 17:13
Immagine di copertina

Sindaco Cagliari sentinella in piedi | Paolo Truzzu | Musulmani | Guerra di religione | Fratelli d’Italia

Sindaco Cagliari sentinella in piedi | Paolo Truzzu, classe 1972, un passato da sentinella in piedi e un presente in Fratelli d’Italia, è stato eletto sindaco di Cagliari. Ha evitato il ballottaggio per soli 81 voti, battendo al primo turno la candidata di centro sinistra Francesca Ghirra.

Nelle ore successive alla sua elezione, un controverso post di Facebook ha iniziato a circolare sui social network. Nel post si legge la frase shock: “È giunto il momento di ucciderli a casa loro”. Il neo sindaco nel 2015 inneggiava a una guerra di religione e all’uccisione del “vero nemico”.

Il 46enne, laureato in Scienze Politiche, per dieci anni ha lavorato nel settore privato nei settori Energia, Telecomunicazioni e Informatica.

È un esponente di Fratelli d’Italia, partito in cui ha fatto una vera e propria scalata. È stato eletto consigliere regionale, la prima volta nel 2014 e poi nel 2019.

Alle Elezioni Comunali 2019 era appoggiato da una coalizione di centrodestra formata da undici liste tra cui Forza Italia, Lega Salvini Sardegna, Partito Sardo d’Azione, Unione di Centro, e ovviamente Fratelli d’Italia.

È un difensore della cosiddetta “famiglia tradizionale”. Il crocifisso “è un simbolo, innanzitutto culturale, che appartiene alla nostra storia e alla nostra cultura, lo riappenderò”, aveva dichiarato in campagna elettorale.

Qui un video in cui si vede Paolo Truzzu a un raduno delle Sentinelle in piedi. Si tratta del movimento, ispirato ai Veilleurs Debout francesi, che vuole “denunciare “ogni occasione in cui si cerca di distruggere l’essere umano e la civiltà, testimoniando liberamente la verità”. È un movimento anti-gay, e ispirato ai valori cattolici tradizionali.