Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 18:18
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Politica

La provocazione di Santanchè: “Mettiamo prima a gara le spiagge piene di rifiuti e tossicodipendenti”

Immagine di copertina

La ministra del Turismo Daniela Santanché lancia una provocazione sulle concessioni balneari nel corso dell’Assemblea di Confesercenti: “Io credo sia meglio assegnare prima le spiagge che non sono assegnate: ci sono spiagge libere meravigliose dove ci sono rifiuti e tossicodipendenti, nessuno pensa a tenerle in ordine, forse potremmo cominciare da lì. Naturalmente devono essere fruibili per tutti”. Sulle gare d’appalto “credo che prima di otto mesi o un anno – dice – non saremo in grado di farle”. Ne parla nonostante le deleghe non siano in capo a lei ma al ministro della Protezione civile e per le Politiche del mare Nello Musumeci: “Io sono stata tirata in ballo per un presunto conflitto di interessi”, ricorda la ministra, in riferimento alla sua quota di partecipazione – ora ceduta – del Twiga.

“Mi sentirei male”, ha aggiunto Santanché, “se le spiagge venissero gestite da multinazionali che potrebbero standardizzare l’offerta, se non potessimo più mangiare i nostri spaghetti alle vongole piuttosto che le melanzane alla parmigiana”. Lancia l’allarme sulla “consegna di pezzi del nostro litorale alle multinazionali, che toglierebbero quelle che sono le nostre peculiarità, perché nei nostri stabilimenti balneari, a seconda della Regione, c’è un tipo di ospitalità, di cibo, di accoglienza”. La ministra del Turismo è anche tornata ad attaccare il reddito di cittadinanza che “nella passata stagione estiva nel turismo, ha fatto mancare 250 mila posti di lavoro e ha fatto perdere 6,3 miliardi di fatturato”. “Non lasceremo indietro nessuno – ha spiegato – ma non vogliamo dare ai nostri figli una paghetta di Stato, vogliamo dare lavoro”.

Ti potrebbe interessare
Cronaca / Il sociologo vicino a Orbán tra le tracce della maturità
Politica / Mattarella contro le big tech: “Pochissimi privati travolgono ogni regola, l’Ue agisca”
Ambiente / È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale
Ti potrebbe interessare
Cronaca / Il sociologo vicino a Orbán tra le tracce della maturità
Politica / Mattarella contro le big tech: “Pochissimi privati travolgono ogni regola, l’Ue agisca”
Ambiente / È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale
Politica / Difesa comune Ue, lo studio che sfida il riarmo: “Spendiamo già come una superpotenza, ma male”
Politica / Europa: quale Difesa? Archivio Disarmo presenta un nuovo rapporto su come superare la logica del riarmo
Opinioni / La Repubblica italiana va difesa da chi vuole i pieni poteri
Politica / Morto Gianni Mattioli, politico tra i padri dell’ecologismo in Italia
Politica / Mattarella per gli 80 anni della Repubblica: "Il 2 giugno fu una svolta storica per nuovo patto civile”
Politica / La nuova legge elettorale ai raggi X: Stabilicum vs Rosatellum
Politica / Flottila, Antonella Bundu a TPI: “Mi hanno messo le catene, rinchiusa in una gabbia e derisa. Ma ai palestinesi accade da decenni”