Salvini: “Primo maggio è una festa di tutti, non di sindacati e cantanti di sinistra”

Di Laura Melissari
Pubblicato il 1 Mag. 2019 alle 13:16 Aggiornato il 1 Mag. 2019 alle 13:21
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Immagine di copertina

Dopo le polemiche sul 25 aprile, Matteo Salvini ne ha in serbo altre anche per il Primo maggio. La frecciata polemica del ministro dell’Interno è arrivata oggi, 1 maggio.

“È come il 25 aprile: è la festa di tutti i lavoratori, oggi, non è la festa dei lavoratori di sinistra o dei sindacati di sinistra o dei cantanti di sinistra. È la festa di tutti gli italiani che lavorano, anche in maniera autonoma, quindi partite Iva, artigiani, commercianti, piccoli imprenditori‎”, ha detto Salvini parlando a Tivoli.

Il leader leghista ha poi insistito sull’autonomia: “Di Maio non lo deve convincere Salvini, sono milioni di italiani, da Nord a Sud, che vogliono un Paese più moderno, più efficiente, rispettoso‎ delle autonomie locali perché più vicino si spendono i soldi pagati dai cittadini meglio si spendono. Non è un’opera di convincimento di Salvini, poi c’è pure nel contratto, oltre al fatto che i 5 stelle sia in Veneto che in Lombardia hanno votato a favore del referendum. O qualcuno ha cambiato idea, ma non penso, oppure si va avanti”. ​

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