Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 22:22
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Di Battista
Home » Politica

Tra Salvini e Meloni ora è gelo: “Non si parlano più”. Ecco i motivi dello scontro

Immagine di copertina

Ormai è gelo tra Salvini e Meloni. Secondo quanto riporta Ugo Magri in un retroscena pubblicato su La Stampa, i rapporti tra i leader dei due principali partiti di centrodestra sarebbero sempre più tesi: “Quando una coppia comunica a messaggini, vuol dire che sta scoppiando. Meloni e Salvini ormai non si parlano più di persona, tantomeno per telefono: colloquiano a mezzo stampa oppure, come ieri mattina, via Whatsapp”.

L’ultima diatriba sarebbe nata sul tema delle candidature alle prossime elezioni amministrative. Salvini sospetta infatti che dietro al siluramento di Guido Bertolaso per Roma e Gabriele Albertini per Milano ci sia la mano di Fratelli d’Italia. Una ricostruzione smentita seccamente da Giorgia Meloni, che ha fatto capire al leader del Carroccio come nessuno, nel suo partito, abbia mai sollevato veti.

Ma la vicenda ha fatto riaffiorare la ruggine tra i due alleati. Nelle ultime settimane sono stati diversi i terreni di scontro, a partire dal Copasir. Fratelli d’Italia rivendicava la presidenza in quanto principale partito di opposizione ma, come scrive Ugo Magri, “pur di non mollare il Copasir Salvini ha cercato sponda nel presidente della Camera, Roberto Fico laddove Elisabetta Casellati, al Senato, sembrava dargli torto”.

Altro terreno di scontro sembra essere quello delle nomine Rai, dove “i leghisti mettono nel mirino colui che fa e disfa, il potente consigliere d’amministrazione in quota Fd’I Giampaolo Rossi. Se venisse bocciato dalla Lega, quando il CdA verrà rinnovato, sarebbe l’ultimo sgarro nei confronti della Meloni, e guerra totale”, si legge su La Stampa.

Salvini sarebbe innervosito dalla continua ascesa di Fratelli d’Italia nei sondaggi, preoccupato dalla prospettiva di diventare subalterno a Giorgia Meloni e socio di minoranza della coalizione di centrodestra. Ci sarà un disgelo nelle prossime settimane? Di sicuro, al momento i rapporti tra i due leader sono ai minimi storici.

Leggi anche: I poveri sono falliti e i ricchi sono radical chic: così Salvini non risponde mai nel merito a chi lo critica (di G. Cavalli)

Ti potrebbe interessare
Politica / Quirinale, Liliana Segre: “No scheda bianca, oggi voterò un nome. Per me sacrificio essere qui”
Politica / Chi è Carlo Nordio, il candidato proposto da Fdi come presidente della Repubblica
Politica / Le trattative prima del voto, dialogo tra Letta e Salvini: oggi nuovi incontri
Ti potrebbe interessare
Politica / Quirinale, Liliana Segre: “No scheda bianca, oggi voterò un nome. Per me sacrificio essere qui”
Politica / Chi è Carlo Nordio, il candidato proposto da Fdi come presidente della Repubblica
Politica / Le trattative prima del voto, dialogo tra Letta e Salvini: oggi nuovi incontri
Politica / Chi è Elisabetta Belloni e perché potrebbe essere la prima donna presidente (del Consiglio o della Repubblica)
Politica / Elezione del Presidente della Repubblica diretta tv e live streaming: dove vedere le votazioni live
Politica / A che ora è l’elezione del Presidente della Repubblica: l’orario delle votazioni
Politica / Quirinale, 672 schede bianche: prima fumata nera. Salvini incontra Draghi, poi vede Letta e Conte: "Si è aperto un dialogo". Il leghista: "Nelle prossime ore diverse proposte del centrodestra"
Cronaca / Quirinale, Letta: “Martedì o mercoledì si arriverà a un nome condiviso da tutti”
Cronaca / Quirinale, Salvini: “Pericoloso togliere Draghi da Palazzo Chigi”
Cronaca / Quirinale, nel centrosinistra si fa largo il nome di Riccardi. Ipotesi scheda bianca al primo voto