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Salvini incontra Orban a Budapest: il piano per unire popolari e populisti in Europa

Di Laura Melissari
Pubblicato il 2 Mag. 2019 alle 08:53 Aggiornato il 12 Set. 2019 alle 02:05
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Salvini incontra Orban | Il ministro dell’Interno Matteo Salvini incontra oggi, 2 maggio 2019, il primo ministro ungherese Viktor Orban. I due politici non sono nuovi a questo tipo di incontri, essendosi già incontrati più volte nei mesi scorsi, sia in Italia che in Ungheria.

Orban e il suo partito Fidesz, Unione civica ungherese, non saranno parte della nuova alleanza fortemente voluta da Salvini per il nuovo parlamento europeo. Il partito di governo ungherese infatti, nonostante le minacce di espulsione, continuerà a fare parte del Ppe, il partito popolare di cui fanno parte Tajani, Weber, Juncker e che è – e sarà – il gruppo più numeroso in parlamento.

Salvini incontra Orban e l’obiettivo è chiaro: trovare un’alleanza tra il gruppo estremista e sovranista che Salvini si appresta a far nascere, e il partito popolare. Nelle scorse legislature i popolari hanno sempre guardato ai socialisti per formare alleanze ampie, stabili e trasversali. Adesso si punta a un’alleanza con un baricentro spostato a destra.

Salvini incontra Orban a Budapest, e il premier ungherese è il ponte che può unire sovranisti e popolari, che continuano a rimanere due mondi ancora lontani. Lo Spitzenkandidat dei Popolari, Manfred Weber, ha finora escluso più volte questa ipotesi. Ma fino al 27 maggio la partita è più che aperta.

Matteo Salvini a Budapest incontrerà il suo omologo, il ministro dell’Interno Sandor Pinter. Ma ci sarà certamente lo spazio per discutere del fronte delle destre a Bruxelles, vera ambizione di Salvini, che punta ad essere l’ago della bilancia in un parlamento in cui la maggioranza per i popolari è ben lontana dall’essere raggiunta.

Il gruppo dei sovranisti che Salvini punta a creare comprenderà, oltre alla Lega, anche Rassemblement national di Marine Le Pen. L’obiettivo è quello di ottenere un numero importante di seggi, per diventare appetibile e dirimente. Un altro alleato è Alternative Für Deutschland, partito tedesco di estrema destra che siede attualmente nel gruppo EFDD, e il partito conservatore finlandese The Finns Party (ECR), dei Veri Finlandesi. Anche l’ultra-destra danese di Dansk Folkeparti (attualmente ECR), graviterà nell’alleanza salviniana.

Un partito sovranista in Europa già esiste, ed è quello dei conservatori dell’Ecr, di cui faranno parte Fratelli d’Italia di Giorgia Meloni. TPI alcune settimane fa aveva intervistato il suo Spitzenkandidat, Jan Zaharadil.

Gli spagnoli di Vox, a cui Salvini guarda con tanto interesse, hanno già detto che andranno a fare parte del già esistente Ecr.

“Salvini ha un ruolo politico importante, noi abbiamo interesse a consolidare con lui un buon rapporto. La gente qui lo vede come un compagno della stessa sorte, subiamo entrambi attacchi, ma lui è l’eroe che ha fermato per primo le migrazioni dal mare, noi sulla terra. Lo riceverò come ministro del governo italiano e vicepremier, ma non parleremo solo di temi bilaterali, bensì anche di affari di partito. E poi andremo a Roeszke, confine con la Serbia, per fargli vedere come difendiamo noi la frontiera””, ha affermato Orban, in una intervista alla ‘Stampa’.

Orban crede che i popolari debbano allearsi con i populisti, e smettere di guardare ai socialisti e alla sinistra, per non “suicidarsi”. Riusciranno Orban e Salvini a creare un fronte di destra in Europa? Tra meno di un mese il verdetto.