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Salvini: “Savoini mai stato con noi nella delegazione”, ma nella foto è al tavolo con il vicepremier

Di Laura Melissari
Pubblicato il 12 Lug. 2019 alle 07:50
Immagine di copertina

Salvini bugia Savoini delegazione Russia | Salvini ha detto una bugia. Il ministro dell’Interno, al centro della bufera per il caso dei fondi russi alla Lega, minimizza sul ruolo di Gianluca Savoini all’interno della Lega, ma le cose non sembrano proprio essere come le racconta il ministro.

Gianluca Savoini, presidente dell’associazione Lombardia-Russia, ha un rapporto ventennale con Matteo Salvini, tanto da essere stato il suo portavoce quando venne eletto segretario della Lega. E su quello nessuno può fare marcia indietro. Quello che Salvini e i suoi stanno cercando di far passare nelle ultime ore è che Savoini non abbia alcun ruolo nelle delegazioni ufficiali del ministro in trasferta a Mosca.

“L’associazione Lombardia-Russia non ha nulla a che vedere con la Lega. Gianluca Savoini non ha mai fatto parte di delegazioni ufficiali in missione a Mosca con il ministro. A nessun titolo”, ha detto l’attuale portavoce di Salvini nella giornata di ieri, 11 luglio, come riferisce Repubblica.

E aggiunge: “Né a quella del 16 luglio 2018, né a quella del 17 e 18 ottobre dello stesso anno. Quanto poi alla foto scattata alla cena di gala offerta dal premier Giuseppe Conte al presidente Putin il 4 luglio scorso, Savoini non figurava tra gli invitati del ministro dell’Interno né, a quanto ci risulta, tra quelli della presidenza del Consiglio. In ogni caso, nessuno parla a nome del ministro. Il ministro parla per sé”.

Ma non è vero, come dimostra questa foto. Il 16 luglio 2018 Gianluca Savoini era a Mosca nella sala delle riunioni del Ministero del’Interno della Federazione Russa dove la delegazione ufficiale italiana guidata da Matteo Salvini incontrò i rappresentanti del Consiglio per la sicurezza nazionale, Yuri Averyanov e Alexandr Venediktov, e il ministro dell’Interno Vladimir Kolokoltsev.

La foto ufficiale, postata dallo stesso Salvini su twitter, mostra Savoini seduto con microfono e segnaposto, tra i rappresentanti della delegazione italiana (è il primo a sinistra).

La portavoce di Salvini dice “Non significa che Savoini fosse lì perché era nella delegazione”. Ma Repubblica replica: “La spiegazione suona singolare”.

Quella riunione, come scrisse lo stesso Salvini su Twitter, aveva all’odg questioni piuttosto delicate, come la lotta al terrorismo islamico, l’immigrazione irregolare, e altri scambi di informazioni.

Repubblica riferisce poi come lo stesso Savoini avesse detto in un’intervista: “Ho sempre fatto parte delle delegazioni in Russia di Matteo Salvini”.

In ogni caso, qualunque piega prenda la situazione, pare che la questione sia più scivolosa che mai. Se Savoini era parte della delegazione italiana in Russia, allora Salvini ha detto una bugia. Se Savoini non faceva parte della delegazione, allora cosa ci faceva in un incontro bilaterale così delicato? “La faccenda promette di non finire qui”, conclude Repubblica.