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Roma, imbrattate le targhe dedicate alle vittime delle leggi razziali che avevano sostituito quelle dedicate ai firmatari del Manifesto della razza

Di Laura Melissari
Pubblicato il 27 Nov. 2019 alle 09:46 Aggiornato il 27 Nov. 2019 alle 09:58
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Immagine di copertina

Roma, imbrattate le targhe dedicate alle vittime delle leggi razziali

A Roma due targhe dedicate a due vittime delle leggi razziali sono state imbrattate. Le targhe avevano sostituito altre due dedicate ai firmatari del manifesto della razza.

A diffondere le immagini delle due targhe imbrattate con la vernice nera è stata la sindaca di Roma Capitale, Virginia Raggi. “Gesto vergognoso, ripuliamo subito”, ha scritto su Twitter:

Le targhe erano dedicate a Nella Mortara (fisica) e Mario Carrara (medico), che rifiutarono di firmare il Manifesto della Razza. La sindaca Raggi aveva deciso di eliminare dalla toponomastica della città di Roma Arturo Donaggio ed Edoardo Zavattari, che invece firmarono quel documento.

Il cambio era avvenuto solo pochi giorni fa, il 22 novembre, nel XIV Municipio, dove via Donaggio è diventata via Mario Carrara e largo Donaggio ora si chiama largo Nella Mortara.

Il percorso di modifica dei nomi era stato avviato un anno fa in occasione dell’ottantesimo anniversario delle leggi razziali.

Nella Mortara, laureata in fisica all’università di Roma nel 1916, fu l’unica donna ad aver mai lavorato nell’istituto di Enrico Fermi, di via Panisperna. In seguito alle leggi razziali, Nella venne radiata dall’università e da tutte le associazioni scientifiche di cui era membro.

I due nomi che hanno sostituito i firmatari del manifesto della razza erano stati scelti attraverso un percorso a cui hanno partecipato cittadini e studenti.

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