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Elezioni Europee 2019: la Lega fa il pieno al Nord e avanza nelle regioni rosse. Boom di Salvini a Lampedusa

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Elezioni Europee 2019: boom della Lega al Nord e nelle regioni rosse

Risultati regione Italia – La Lega sfonda al Nord e nelle regioni rosse, tallonando sempre di più il Partito Democratico. Il Movimento 5 Stelle tiene al Sud, ma non in tutte le località.

La Lega vince alle Europee 2019 (qui i risultati completi) grazie ai voti ottenuti nel Nord Italia, ma non solo. È il dato che si evince dall’analisi del voto regione per regione (qui i risultati nelle 5 circoscrizioni).

Elezioni Europee 2019 | I risultati nel Nord Italia

È nelle regioni del Nord che la Lega ha costruito il suo successo elettorale. Il partito guidato da Matteo Salvini, infatti, in regioni come ad esempio il Veneto ha sfiorato il 50 per cento dei consensi, fermandosi al 49,9. Percentuali bulgare, che hanno permesso alla Lega di staccare di quasi 30 punti percentuali il PD, fermo al 18,9 e il Movimento 5 Stelle, inchiodato all’8,9.

Un altro exploit della Lega si è verificato il Valle d’Aosta, dove la Lega ha ottenuto uno storico 37 per cento, sbaragliando la coalizione autonomista, apparentata al PD, che governa la regione, ferma al 14 per cento.

Anche in Piemonte la Lega fa il pieno con il 37,1 per cento. Segue il Partito Democratico con il 23,9, mentre il Movimento 5 Stelle totalizza solamente il 13,2 per cento.

Nell’Emilia Romagna, regione storicamente rossa, il Partito Democratico resta il primo partito, ma la Lega avanza. A Bologna il partito di Nicola Zingaretti prende il 40 per cento, mentre la Lega si ferma 21,8 per cento. Nei piccoli centri, specialmente nel triangolo Reggio-Modena-Ferrara, il partito di Matteo Salvini ottiene i suoi risultati migliori, mentre il Movimento 5 Stelle è quasi ovunque al di sotto della media nazionale con un risultato che si aggira sul 15 per cento.

Elezioni Europee 2019 | I risultati nel Centro

Se la forza della Lega nelle regioni del Nord non rappresentano di certo una sorpresa, alcuni risultati ottenuti nel centro e in particolare nelle cosiddette regioni rosse, ovvero quelle in cui il Partito Democratico storicamente va forte, sbalordiscono per le percentuali ottenute dal partito di Matteo Salvini.

La Toscana, ad esempio, vede il PD sempre protagonista, ma la Lega compie un balzo avanti incredibile. Il partito di Nicola Zingaretti, infatti, si attesta al 33,31 per cento, ma la Lega non è lontana con il 31,48 per cento.

Matteo Salvini, invece, ottiene un successo netto nell’Umbria a guida PD, scossa dallo scandalo Sanità che ha coinvolto la presidente Marini. La Lega, infatti, ottiene il 38,1 per cento diventando il primo partito. Crolla il PD che si ferma al 23,98.

Stesso discorso per le Marche dove la Lega diventa il primo partito con il 37,98 per cento a fronte del 22 per cento del PD e del Movimento 5 Stelle, che si ferma al 18 per cento.

Boom di Matteo Salvini anche nel Lazio con il 32,66 per cento. Il PD si trova dieci punti sotto, al 23,79 per cento, mentre il M5S si ferma al 17,93 per cento. A premiare il partito di Salvini sono le province, inclusa quella di Roma dove, però, nella città il PD fa il pieno risultando il primo partito.

Elezioni Europee 2019 | I risultati nel Sud e nelle isole

Il Movimento 5 Stelle tiene soprattutto al Sud, ma sono diversi i luoghi dove la Lega sfonda anche nel meridione. In Campagna, ad esempio, il M5S si conferma il primo partito con il 33,86 per cento, mentre il partito di Matteo Salvini arriva al 19,20 per cento. Subito dietro c’è il PD con il 19 per cento.

Anche in Puglia il partito di Luigi Di Maio si conferma come primo partito con il 26,29 per cento. La Lega, però, tallona il M5s con il 25,28, mentre il PD si ferma al 16,64.

Boom della Lega, invece, a Lesina, nelle Isole Tremiti, nel Foggiano, dove Matteo Salvini è solito passare le vacanze. Qui, infatti, il partito del Capitano ottiene un 48,13 per cento a fronte del 21,25 per cento ottenuto dal partito guidato da Luigi Di Maio, il quale, però, ottiene il 32,47 per cento a Foggia.

Boom a Lampedusa dove la Lega sfonda con il 45,85 per cento, così come in Sardegna, dove il partito di Matteo Salvini conquista l’isola con il 27,5 per cento, staccando il Movimento 5 Stelle al 25,7 e il Partito Democratico fermo al 24,2.

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