Renzi e Salvini a Porta a Porta, il duello in tv: “Il colpo di sole al Papeete lo fa rosicare”, “Genio incompreso”

Il botta e risposta tra ex premier e leader della Lega nello studio di Bruno Vespa

Di Donato De Sena
Pubblicato il 15 Ott. 2019 alle 19:04 Aggiornato il 15 Ott. 2019 alle 20:00
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Immagine di copertina
Matteo Renzi, Matteo Salvini, Bruno Vespa

Renzi e Salvini a Porta a Porta: il duello in tv da Bruno Vespa

Era un duello attesissimo quello tra Matteo Renzi e Matteo Salvini in tv, a Porta a Porta, e il faccia a faccia non ha deluso le aspettative. Il leader della Lega e l’ex premier oggi a capo del nuovo movimento Italia Viva sono stati protagonisti di un acceso botta e risposta su tutti i temi caldi della politica italiana.

Completo blu sia per Salvini che per Renzi, cravatta scura a tinta unita per il senatore Pd e scura con piccola fantasia per il capo leghista. Stavolta nello studio del programma di Raiuno non c’erano le tradizionali poltrone della trasmissione, ma un banco semicircolare con il conduttore in mezzo.

Salvini: “Renzi si è inventato un governo sotto un fungo”

In apertura di duello Renzi-Savini Bruno Vespa ha raccontato come i due avessero partecipato e vinto in alcuni concorsi tv. “Io su quel premio in tv pagai le tasse, lei non so, magari Berlusconi le riservò un trattamento di favore”, ha detto il senatore ex Pd.

A Salvini è toccato ovviamente rispondere alla domanda sulla sua decisione di far cadere il governo. “L’ultimo sondaggio dà la Lega al 33 per cento, il governo è nato per non far votare gli italiani sennò vince la Lega”, ha detto l’ex vicepremier, che ad agosto ha staccato la spina all’esecutivo con il M5S.

“Erano tre mesi – ha proseguito il leghista – che il M5S bloccava tutto, era un no alla Tav, alla flat tax, all’autonomia, perfino alle Olimpiadi. Sto al governo se posso fare le cose, se Di Maio disfa di notte quel che faccio di giorno, non si può. Era un’agonia. Renzi si è inventato un governo sotto un fungo, vediamo quanto dura”.

Renzi: “Il colpo di sole al Papeete fa rosicare Salvini”

Renzi non ha risparmiato le battute. “Il colpo di sole del Papete che ha preso il collega Salvini – ha detto il leader di Italia Viva – lo fa rosicare ancora adesso: mai era accaduta una crisi in una dinamica istituzionale. Quando si vota lo decide la Costituzione, non il menù di un beach club”.

“Ha fatto una cosa – ha continuato l’ex premier parlando della scelta del leader della Lega – che non aveva né testa né coda: allora o avevamo da seguire il diktat del Papete o fare un’operazione di Palazzo, machiavellica, ma per l’interesse del Paese. Se avessimo votato allora avremmo avuto lo spread alle stelle. Con lui al governo era oltre 300, con noi a 98. Oggi siamo alla metà. Ora noi possiamo non aumentare l’Iva. Con lui il contrario. E io spero che l’Italia conti in Europa e non si fa sgomitando contro Merkel e Macron”.

“Vedo – ha replicato Salvini a Renzi – che è un reato andare in spiaggia con il figlio, a sinistra siete abituati a champagne e caviale a Montecarlo, io vado a Milano Marittima perché preferisco lasciare i soldi in Italia”.

Salvini: “Renzi crea partiti, è un rottamatore”

Anche Salvini non ha fatto mancare le espressioni pungenti. “Lui crea partiti dietro partiti, è un rottamatore non per altro… è stato al governo con il Pd per nove anni”, ha affemrato ironico l’ex ministro dell’Interno.

Poi Renzi: “Non giudico le ferie delle persone. Ma avrei preferito che fosse andato in missione ai vertici europei. Le riunioni europee sono importanti: lei ha fatto sette vertici, partecipando solo a uno su sette. Ha votato al Senato l’1,3 per cento delle volte. Stare in spiaggia con il figlio è legittimo ma se fai il ministro non vai nelle sagre di Paese. Dovrebbe andare al G7, non alla proloco”. Accuse a ripetizione: “È 27 anni che fa politica, non ha portato a casa nulla, Salvini. Solo spot. La sua è la politica degli spot”.

Poi Salvini: “Io adoro l’Italia delle proloco, dei comuni, delle sagre: ma se io ho il 33 e lui il 3 per cento vuol dire che qualcosa ho fatto e gli italiani non sono scemi. Epoca Renzi 500mila sbarchi, epoca Salvini 28mila. Io ho cravatta delle Fiamme Oro perché domani vado a funerali dei due agenti”.

Il duello tra Renzi e Salvini a Porta a Porta è continuato anche sui numeri. Quelli dei provvedimenti economici, ovviamente. “Salvini – ha affermato Renzi – ha messo due miliardi sulla sicurezza, Renzi sei miliardi. I tagli vengono dai governi precedenti. Lei getta il Paese in un clima di paura, parlando di nuove tasse, tutte norme che non ci sono”. “Il suo partito sugli 80 euro ha votato contro, ma ha votato a favore del reddito di cittadinanza”.

Salvini ha criticato diverse misure discusse per la manovra 2020. “Tassa su merendine, bibite gassate, su telefonini, hanno parlato solo di questo finora nel nuovo governo. Poi vedremo cosa partoriscono. Si torna dall’Europa, ma l’Ue non muove un dito mentre la Turchia massacra i turchi, non è la mia Europa; come quella che con le banche massacra i risparmiatori”.

Salvini: “Renzi un genio incompreso”

Su Renzi, rivolto a Vespa, Salvini ha ironizzato “Perché crea partiti dalla sera alla mattina, e stai sereno Bruno…”.

Poi ancora una frecciata: “Renzi è un genio incompreso: ha fatto di tutto di buono ma gli italiani non se ne sono accorti”.

L’ex premier ha replicato sui migranti: “Il problema sono i 20 che delinquono, non i 3 mila che sono arrivati negli ultimi tempo. Quelli che delinquono vanno stangati, come gli italiani. L’emergenza è la sicurezza, non l’immigrazione”. E ancora: “Penso che quando Salvini dice c’è un’invasione mente, ma nei prossimi 20 anni potrebbe esserci davvero. O li aiutiamo a casa loro davvero oppure saranno guai, ma la Lega ha tagliato i fondi per la cooperazione internazionale, quelli che noi avevamo aumentato”.

Renzi: “Salvini una banderuola su Padania, Euro e Di Maio”

Da Renzi anche una critica al modo di affrontare il dibattito con gli avversari. “Ribadisco che quando un avversario politico, non parlo di un nemico, fa una cosa buona, io non lo prendo in giro come fa lui parlando di geni incompresi”, ha affermato il leader di Italia Viva.

L’ex leader Pd ha poi attaccato Salvini per aver cambiato idea su varie questioni. “Salvini di parola? Era per la Padania ora è nazionalista, ha cantato senti che puzza, arrivano i napoletani…Tifava per la Francia contro l’Italia…Oggi forse ha tifato per il Liechtenstein… Ha detto cose incredibili su Di Maio e c’ha fatto il governo. Lei è una banderuola”. Poi mostrandogli un cartello, ha aggiunto: “Lei era contro l’Euro e ora è il più grande europeista. Se cambiare idea è sintomo di intelligenza, allora lei merita il Nobel per la Fisica”.

Renzi e Salvini a Porta a Porta d’accordo su Roma: “Raggi si dimetta”

Nel corso del duello si è parlato anche di Roma e Renzi e Salvini proprio sulla Capitale si sono trovati d’accordo. Virginia Raggi deve dimettersi da sindaco di Roma, hanno detto. “Io spero che la Raggi si dimetta domattina, abbiamo fatto una petizione – ha detto Renzi -. Se c’è una persona che ha fallito come sindaco è lei, se lo faccia dire da un ex sindaco. Molto meglio i sindaci della Lega rispetto a lei”.

“La Lega raccoglie firme contro la Raggi, lo faremo anche sabato a piazza San Giovanni”, ha affermato Salvini.

Salvini: “Quota 100 conquista epocale”

Non è mancato uno scontro sulle pensioni. “Sono un uomo di parola, sui migranti, sulla legge Fornero: quando ho visto che i 5 Stelle non mi facevano fare la flat tax, ho detto preferisco farla con gli italiani, perché prima o poi torniamo al governo”, ha detto Salvini. “La metà di italiani – è il pensiero del leader della Lega – potranno votare e scegliere di cambiare. È chiaro che sarà un test per il governo e noi lavoriamo a un centrodestra allargato che ha futuro, non quello del ’94”.

“Vedo che c’è una battaglia epocale di Renzi contro Quota 100, ma quella è una conquista epocale”.

Renzi: “Quota 100 ruba il futuro ai giovani”

“Lei con Quota 100 – ha detto Renzi a Salvini sull’anticipo pensionistico – offre uno strumento a 110mila persone ma a scapito dei giovani, a loro non ci pensa nessuno. La Fornero ha salvato i nostri conti”. E ancora: “Su quota 100 Salvini continua a mentire. Per i lavori usuranti c’è già l’Ape Social e lei ha votato contro questo strumento, che permette all’infermiere di cui parlava lei di andare in pensione prima”.

Il senatore di Iv ha poi scherzato con il conduttore di Porta a Porta: “Vespa? Non va in pensione manco se lo paghiamo. Il problema di fondo è che Quota 100 costa 20 miliardi in 3 anni, gli 80 euro che lui definì la ‘stronzata di Renzi’ e poi non lo ha cambiato. Costano 9 miliardi, ma sono andati a 10 milioni persone, lei con quota 100 per fare un favore a 120mila persone ruba il futuro ai giovani”.

Altro passaggio di Salvini: “Grazie a Quota 100 si possono aiutare i lavoratori ad andare in pensione che non ce la fanno più, infermieri con la schiena rotta, camionisti… Io mi auguro che lo zio di Renzi vada in pensione a ottanta anni… Ma in tanti non ce la fanno più…”. Poco prima Renzi aveva detto che preferisce che lo zio, che abita a Firenze, vada in pensione un anno prima e dare più soldi ai lavoratori in busta paga.

Renzi a Salvini a Porta a Porta: “Su di me non ci sono indagini aperte come su di te”

Infine, uno scambio su inchieste giornalistiche o giudiziarie. Dopo essere stato di nuovo punto sul Papeete da Renzi, Salvini ha risposto con “le vacanze a Montecarlo o Courmayeur con i voli di Stato”. “Le consiglio di stare tranquillo sui voli di Stato – è stata la replica di Renzi -, non ho indagini aperte su questo”. “Neanche io ne ho”, ha risposto Salvini.

Il duello tv tra Renzi e Salvini è un ritorno alle tradizioni che serve a entrambi i Mattei (di Lorenzo Tosa)

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