Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 12:42
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Politica

Renzi, il Quirinale e Draghi: “Non possiamo fare a meno di lui, al Colle come a Palazzo Chigi”

Immagine di copertina
Credit: Ansa foto

Matteo Renzi è stato ospite di Massimo Giletti, a Non è l’arena su La7. Il leader di Italia Viva ha descritto, dal suo punto di vista, i principali movimenti in atto nella politica italiana, due i cardini su cui si è concentrato Renzi: Draghi e il Quirinale. Per il premier tanti i complimenti: “Non possiamo permetterci di fare a meno di Draghi: che stia al Colle o che stia a Palazzo Chigi, l’importante è che sia in campo”.

Per Renzi “chi pensa di fare a meno di Draghi in questo momento è uno che ha mangiato male in queste vacanze di Natale”. La domanda che si pone, però, è se farlo giocare come “prima punta o numero 10”. Rimanere a palazzo Chigi significherebbe giocare da prima punta, salire al Quirinale significherebbe essere il numero 10: “È una soluzione che ha un senso, gioca più a centrocampo ma per 7 anni”.

Renzi afferma poi di non essere il principale decisore di questa elezione, che sta per aprirsi, mentre lo fu per quella di Mattarella. “L’altra volta – ricorda – avevo 400 parlamentari, ora ne abbiamo 40, è un po’ diverso. Vorrei chiedere a tutti i grandi elettori di pensare all’Italia e non ai singoli partiti”.

Per il leader di Italia Viva, infine, in questa partita il Partito democratico dimostra di non avere “i numeri e nemmeno tante idee”. Enrico Letta gli ha chiesto di fare un accordo ma “se si trova meglio con Conte che con me… de gustibus non disputandum est”. Sul M5s Renzi afferma che “Conte non controlla i suoi” e prevede che presto nel movimento ci sarà una divisione: “Virginia Raggi è il potenziale leader di un partito diverso da quello di oggi”.

Ti potrebbe interessare
Politica / Vannacci: “Donne con gonna lunga o corta? Preferisco senza gonna”
Politica / L’Istat gela il Governo: deficit al 3,1% del Pil, l’Italia resta nella procedura d’infrazione Ue
Politica / Il sindaco di Prato scrive a Meloni: “Qua il tetto agli stranieri in classe è inapplicabile”
Ti potrebbe interessare
Politica / Vannacci: “Donne con gonna lunga o corta? Preferisco senza gonna”
Politica / L’Istat gela il Governo: deficit al 3,1% del Pil, l’Italia resta nella procedura d’infrazione Ue
Politica / Il sindaco di Prato scrive a Meloni: “Qua il tetto agli stranieri in classe è inapplicabile”
Politica / Valditara spiega come funzionerà il tetto agli stranieri in classe: “Il discrimine sarà la conoscenza dell’italiano”
Politica / Grillo: “Conte dovrebbe avere il suo stemma. Travaglio? Non abbiamo più niente da dividere”
Politica / Beppe Grillo: "Non ho il potere né la facoltà di fondare un partito"
Politica / A Cagliari il Festival della Sicurezza. Il gen. Carta (Fondazione Occorsio): “Analizziamo la crisi dell’ordine mondiale”
Politica / La lettera di Valditara agli studenti: “Il rispetto prima di tutto. Basta violenza e prevaricazioni”
Politica / Pacini (Pd) a TPI: “Mi candido a sindaco di Milano per attuare il socialismo municipale”
Politica / È morta Emma Bonino: le cause della morte della storica leader radicale