Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 09:20
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Politica

Regeni, Palazzotto a TPI: “Responsabilità chiare, ora l’Italia alzi il livello del conflitto politico con l’Egitto”

Immagine di copertina

“Il rifiuto di fornire i domicili legali dei quattro imputati è un’ammissione di colpevolezza da parte del regime egiziano. L’ennesimo oltraggio alla memoria di Giulio Regeni”, queste le parole di Erasmo Palazzotto a TPI, all’indomani della relazione finale presentata dalla Commissione parlamentare di inchiesta sulla morte di Giulio Regeni.

“Questa commissione chiede che l’Italia assuma una posizione più determinata nei confronti dell’Egitto: occorre alzare il livello del conflitto politico e la pressione verso il regime di Al-Sisi”, prosegue Palazzotto. “Il governo deve aprire inoltre una discussione in sede europea per l’interruzione della fornitura di armamenti all’Egitto, che li usa quotidianamente a fini repressivi violando sistematicamente i diritti umani, le libertà civili e democratiche”.

Dalla relazione emerge in modo netto come “La responsabilità del sequestro, della tortura e dell’uccisione di Giulio Regeni grava direttamente sugli apparati di sicurezza della Repubblica araba d’Egitto, e in particolare su ufficiali della National Security Agency (NSA), come minuziosamente ricostruito dalle indagini condotte dalla Procura della Repubblica di Roma. I responsabili dell’assassinio di Giulio Regeni sono al Cairo, all’interno degli apparati di sicurezza e probabilmente anche all’interno delle istituzioni”.

Ti potrebbe interessare
Politica / Grillo: “Conte dovrebbe avere il suo stemma. Travaglio? Non abbiamo più niente da dividere”
Politica / Beppe Grillo: "Non ho il potere né la facoltà di fondare un partito"
Politica / A Cagliari il Festival della Sicurezza. Il gen. Carta (Fondazione Occorsio): “Analizziamo la crisi dell’ordine mondiale”
Ti potrebbe interessare
Politica / Grillo: “Conte dovrebbe avere il suo stemma. Travaglio? Non abbiamo più niente da dividere”
Politica / Beppe Grillo: "Non ho il potere né la facoltà di fondare un partito"
Politica / A Cagliari il Festival della Sicurezza. Il gen. Carta (Fondazione Occorsio): “Analizziamo la crisi dell’ordine mondiale”
Politica / La lettera di Valditara agli studenti: “Il rispetto prima di tutto. Basta violenza e prevaricazioni”
Politica / Pacini (Pd) a TPI: “Mi candido a sindaco di Milano per attuare il socialismo municipale”
Politica / È morta Emma Bonino: le cause della morte della storica leader radicale
Politica / È morta Emma Bonino, la storica leader radicale aveva 78 anni
Ambiente / È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale
Cronaca / Migliorano le condizioni di Alessandro Di Battista: "Dopo l'operazione ha parlato"
Politica / Ranucci: “Non mi candido, ma per il 63% degli italiani sono credibile”