Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 20:14
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Politica

Meloni a Tripoli: “Rafforzata collaborazione con l’autorità libica in relazione alla guardia costiera”

Immagine di copertina

“Noi oggi in questa importante giornata abbiamo adottato un’intesa firmata dai nostri rispettivi ministri degli Esteri con l’obiettivo di potenziare le capacità e la cooperazione con l’autorità libica in relazione alla guardia costiera”: la presidente del Consiglio Giorgia Meloni annuncia in una dichiarazione congiunta a Tripoli con il Primo Ministro del Governo di unità nazionale libico, Abdul Hamid Dbeibah, una rafforzata collaborazione tra i due Paesi in merito alla sorveglianza del Mediterraneo.

La premier ha poi ringraziato il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi e il suo omologo libico: “È anche merito loro per questa iniziativa importante”.

Nel pratico Italia e Libia si sono accordate per fronteggiare “i numeri delle migrazioni irregolari dal loro Paese verso il nostro, che sono ancora alti”, dice la leader di Fratelli d’Italia, per la quale “il contrasto ai flussi di immigrazione irregolare rimane un dossier centrale”.

Lo scorso 2 novembre si è rinnovato automaticamente il memorandum d’intesa tra i due Paesi, un documento firmato per la prima volta il 2 febbraio 2017, sotto il governo Gentiloni, con il quale l’Italia si impegna a fornire aiuti economici e supporto tecnico alle autorità libiche per ridurre i flussi migratori, ai quali viene affidato la sorveglianza del Mediterraneo attraverso la fornitura di motovedette, di un centro di coordinamento marittimo e di attività di formazione.

Le associazioni in difesa dei diritti umani hanno sempre criticato il documento, denunciando come omissioni di soccorso, respingimenti, detenzioni arbitrarie, stupri e violenze siano all’ordine del giorno sulle cose libiche, e avvengano proprio con il finanziamento dell’Italia.

“Vogliamo e possiamo giocare un ruolo importante anche nella capacità di aiutare i Paesi africani a crescere e a diventare più ricchi”, insiste Meloni, specificando di intendere “una cooperazione che non vuole essere predatoria, che vuole lasciare qualcosa nelle nazioni”.

“Gli ingressi irregolari in Italia – ha concluso la premier – sono oltre il 50% delle persone che vengono dalla Libia, si devono intensificare gli sforzi in materia di contrasto al traffico e alla tratta di esseri umani, assicurando un trattamento umano alle persone interessate”.

Ti potrebbe interessare
Politica / Arriva la tessera elettorale digitale: per votare basterà lo smartphone
Politica / La guerra del Governo al dissenso tra TeleMeloni, querele e manganelli
Politica / Meloni-story: i 20 momenti chiave dei primi 4 anni di governo
Ti potrebbe interessare
Politica / Arriva la tessera elettorale digitale: per votare basterà lo smartphone
Politica / La guerra del Governo al dissenso tra TeleMeloni, querele e manganelli
Politica / Meloni-story: i 20 momenti chiave dei primi 4 anni di governo
Politica / Cronaca di una sanità negata: l’emergenza dimenticata dalla politica
Politica / Tutte le promesse tradite dal Governo
Politica / Governo Meloni bocciato in economia: gli italiani sono più poveri rispetto a 4 anni fa
Politica / Pasquino a TPI: “Questo governo non ha cultura istituzionale”
Politica / La sconfitta al referendum sulla giustizia è stata l’inizio della fine per il Governo. Ma l’effetto comincia a svanire
Politica / Giorgia Meloni, la Gattoparda della politica internazionale
Politica / Giubilei a TPI: “Grazie a Meloni è tornata la fiducia nell’Italia”