Quanto guadagna Vittorio Colao: lo stipendio del capo della task force per la ripartenza dopo il Coronavirus

Di Giovanni Macchi
Pubblicato il 6 Mag. 2020 alle 14:45 Aggiornato il 6 Mag. 2020 alle 14:46
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Immagine di copertina
Vittorio Colao. Credit: EPA/WILL OLIVER

Quanto guadagna Vittorio Colao: lo stipendio del capo della task force per la ripartenza dopo il Coronavirus

Quanto guadagna Vittorio Colao? Qual è lo stipendio che in questi mesi sta ricevendo dal governo? Sono domande che molti italiani, soprattutto quelli che seguono tutte le evoluzioni dell’emergenza Coronavirus in Italia, si fanno molto spesso. Il manager, ex amministratore delegato di Vodafone, è stato chiamato dal premier Giuseppe Conte per ricoprire il delicato incarico di capo della task force per la ripartenza dopo la pandemia. Alla guida di questo gruppo di eccellenze del nostro Paese (sociologi, psicologi, esperti dell’organizzazione del lavoro, manager), Colao è al centro di tutte le decisioni che, di concerto con il Comitato tecnico scientifico, il governo prende e ha preso per affrontare le fasi del Covid-19.

Per quanto riguarda lo stipendio di Colao, bisogna dividere quello che il manager guadagna dal suo lavoro in proprio rispetto a ciò che invece ottiene dallo Stato in cambio del suo ruolo di capo della task force sul Coronavirus. Sul primo aspetto, lo stesso Colao (ormai nel lontano 2011) aveva dichiarato che, per quell’anno, era riuscito a guadagnare 17 milioni di euro tra stipendio e bonus in Vodafone. Secondo poi un calcolo elaborato da Repubblica, alla fine della sua carriera all’interno del colosso della telefonia (nel 2018) Colao aveva guadagnato un totale di oltre 65 milioni di sterline.

Il secondo aspetto, ovvero quanto guadagna Colao dalla sua attività di capo della task force, potrebbe invece lasciare più di qualcuno a bocca aperta. Il lavoro del manager per l’emergenza Coronavirus è infatti a titolo gratuito, salvo i rimborsi per le spese di viaggio.

La carriera di Vittorio Colao

Colao è nato a Brescia il 3 ottobre del 1961, è laureato in Economia e Commercio alla Bocconi e ha anche un MBA all’Università di Harvard. Ha iniziato a lavorare a Londra presso Morgan Stanley, per poi tornare a Milano, dove ha lavorato per Mckinsey & Company. E’ diventato direttore generale di Omnitel Pronto Italia (oggi Vodafone Italia) nel 1996, e dal 2001 è stato CEO regionale di Vodafone per l’Europa meridionale. L’anno successivo è entrato nel consiglio di amministrazione della società. Ha ricoperto il ruolo di amministratore delegato di Rcs MediaGroup dal 2004 al 2006. Poi è tornato al gruppo Vodafone, dove dal 2008 al 2018 è stato amministratore delegato.

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