Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 15:21
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Politica

Petrocelli, la Z negli auguri per il 25 aprile: “Buona festa della LiberaZione”

Immagine di copertina
VITO PETROCELLI POLITICO

Bufera sul senatore del M5s Vito Petrocelli per un suo tweet sulla Festa della Liberazione di domani. Il presidente della Commissione Esteri del Senato già in passato si era fatto notare per le sue posizioni filo-russe. In una frase di augurio inviata pubblicamente via Twitter per il 25 aprile, Petrocelli ha inserito la Z in maiuscolo, simbolo della guerra russa in Ucraina e della propaganda di Putin: “Buona festa della LiberaZione”, si legge nel post.

L’uso di quella Z che tante volte abbiamo visto sui carri armati russi che da due mesi invadono l’Ucraina ha causato forti e sdegnate reazioni. Non si è fatta attendere la presa di posizione di Giuseppe Conte, leader del Movimento: “Vito Petrocelli è fuori dal Movimento 5 Stelle. Stiamo completando la procedura di espulsione. Il suo ultimo tweet è semplicemente vergognoso. Il 25 aprile è una ricorrenza seria. Certe provocazioni sono inqualificabili”. Dure critiche anche dal Pd: “Basta con queste continue provocazioni – afferma il capogruppo dem in commissione, Alessandro Alfieri -. Si è passato il segno. È ora che intervenga la presidente del Senato, Elisabetta Casellati”.

I precedenti di Petrocelli sono piuttosto noti: l’1 marzo aveva votato contro le comunicazioni del presidente del Consiglio dei Ministri, Draghi, che aveva criticato l’operato della Russia. Più volte aveva espresso la propria contrarietà all’aumento della spesa militare. E il 22 marzo aveva disertato la riunione del Parlamento in seduta comune in videocollegamento con il presidente ucraino Zelensky, dichiarando che l’Italia è un Paese cobelligerante. Il 6 aprile è stato espulso, almeno tecnicamente, dal M5S per aver votato contro alla fiducia sul decreto Ucraina.

Ti potrebbe interessare
Politica / Licenziamenti senza giusta causa, Ilaria Salis condannata a risarcire due ex assistenti con 300mila euro
Politica / I pm chiedono le chat tra Delmastro e Caroccia: no della Giunta della Camera, esplode la protesta
Politica / Morte di Fakir, il Tgr Emilia-Romagna non manda in onda il servizio: i giornalisti protestano
Ti potrebbe interessare
Politica / Licenziamenti senza giusta causa, Ilaria Salis condannata a risarcire due ex assistenti con 300mila euro
Politica / I pm chiedono le chat tra Delmastro e Caroccia: no della Giunta della Camera, esplode la protesta
Politica / Morte di Fakir, il Tgr Emilia-Romagna non manda in onda il servizio: i giornalisti protestano
Politica / Morte di Fakir, Meloni rompe il silenzio: “Inaccettabile. Ma prendersela con la Polizia è da irresponsabili”
Politica / Il fallimento silenzioso del Pnrr: perché la PA italiana non sa spendere i soldi arrivati dall’Ue
Politica / Meloni sul caso Roggero: “Mi aggredisci, mi difendo. E dovrei risarcirti io? Non è giusto”
Politica / Legge elettorale, l’emendamento che rende possibile il premio di maggioranza per la coalizione meno votata
Politica / Mattarella ricorda Vittorio Occorsio: “Suo esempio illumini l’impegno di chi opera per la salvaguardia dei valori costituzionali”
Politica / La sesta legge elettorale in trent’anni e anche questa è fatta per chi governa
Politica / Il sottosegretario Freni a TPI: “La sovranità europea passa anche dai circuiti finanziari”