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InOltre, i 500 giovani del Pd che vogliono cambiare il partito

"Vogliamo valorizzare gli ideali fondativi del Pd riproponendoli in chiave moderna. Ma non siamo una corrente"

Di Enrico Mingori
Pubblicato il 14 Set. 2019 alle 13:28 Aggiornato il 14 Set. 2019 alle 13:32
Immagine di copertina
Giordano Bozzanca, presidente di InOltre

InOltre, i 500 giovani del Pd che vogliono cambiare il partito

All’interno del Pd è nata un’associazione di giovani che si chiama InOltre-Alternativa progressista. L’obiettivo è quello di “cambiare il partito nella sua dimensione valoriale, programmatica e organizzativa”. “Ma non è una corrente”, puntualizza il presidente Giordano Bozzanca.

Il nome dell’associazione deriva da un gioco di parole: “Dentro il Partito insieme ed oltre le correnti”. InOltre riunisce per ora circa 500 giovani provenienti da tutta Italia cha hanno in comune, dicono, la volontà di “infondere nuova linfa vitale al Paese” e valorizzare gli ideali fondativi del Pd “riproponendoli in chiave moderna” (qui il manifesto dei valori).

“Da aprile abbiamo sentito la necessità di aggregarci sempre più e lavorare insieme in maniere indipendente e capillare a un quadro programmatico”, spiega Bozzanca.

Tra gli obiettivi di InOltre c’è quello di instaurare all’interno del Pd “un dibattito più aperto e diretto verso obiettivi di uguaglianza sociale e civile”. “Il nostro intento è quello di riavvicinare la politica alle persone e le persone alla politica, rimuovendo gli ostacoli per creare opportunità”, sottolinea il presidente di questo gruppo di 500 giovani dem.

“Durante questi mesi abbiamo portato avanti una campagna focalizzata sui temi che ci rappresentano, frutto della nostra elaborazione che auspichiamo possano diventare materiale prezioso da integrare nell’agenda politica del Pd”, prosegue Bozzanca.

“L’obiettivo è quello di forgiare un progetto comune di rilancio, slegandoci dalla logica delle correnti e proponendo i valori di una Sinistra moderna e progressista”.

Tra i temi che InOltre mette al centro dell’agenda ci sono “etica pubblica, vigorosa tutela dell’ambiente, dignità del lavoro, politiche giovanili efficaci, accesso al sapere e alle cure, giustizia economica e sociale, diritti civili, integrazione, lotta al crimine organizzato e difesa della legalità”.

Dopo questa prima fase di elaborazione dei contenuti, l’associazione interna al Pd punta ora alla realizzazione di una piattaforma digitale di attivismo territoriale. “Uno strumento su base locale che si propone di favorire la democrazia partecipativa ed il monitoraggio delle proposte all’interno della pubblica amministrazione”.

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