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Paragone espulso, il Movimento Cinque Stelle si spacca. Di Battista: “È più grillino di tanti altri”

Di Anna Ditta
Pubblicato il 2 Gen. 2020 alle 12:58 Aggiornato il 2 Gen. 2020 alle 17:34
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Immagine di copertina

Paragone espulso, il Movimento Cinque Stelle si spacca. Di Battista: “È più grillino di tanti altri”

Sul caso di Gianluigi Paragone, espulso ieri dal Movimento Cinque Stelle per aver votato in difformità al gruppo la legge di bilancio, si è creata una spaccatura tra gli esponenti grillini. In proposito è intervenuto anche un “big” del Movimento, Alessandro Di Battista.

“Gianluigi è infinitamente più grillino di tanti che si professano tali”, ha scritto Alessandro Di Battista su Paragone nei commenti a un post di un’attivista M5S. “Non c’è mai stata una volta che non fossi d’accordo con lui. Vi esorto a leggere quel che dice e a trovare differenze con quel che dicevo io nell’ultima campagna elettorale che ho fatto. Quella da non candidato, quella del 33%. Buon anno a tutti amici miei”.

“Ringrazio Alessandro Di Battista per le belle parole che usato per me, in mia difesa”, ha scritto il senatore Paragone su Facebook. “Ale rappresenta quell’idea di azione e di intransigenza che mi hanno portato a conoscere il Movimento: stop allo strapotere finanziario, stop con l’Europa di Bruxelles, stop con il sistema delle porte girevoli, lotta a difesa dei veri deboli, stop alle liberalizzazioni che accomunano Lega e Pd. Io quel programma lo difendo perché con quel programma sono stato eletto. Ale lo sa”.

“Gianluigi Paragone è e resta un mio collega”, ha scritto su Facebook la senatrice M5S Barbara Lezzi. “Fino a quando, e sono certa che continuerà così, lavorerà senza sosta per i deboli, per assicurare un salario minimo decente, per fare in modo che le multinazionali osservino le leggi del nostro Paese resterà un mio collega. Fino a quando avrà il coraggio di non rispondere né alla Lega, né al PD, né ad altri ma solo al buonsenso e alle sue idee, come sempre ha fatto, resterà un mio collega. Per il resto, non sono permalosa. Non è una buona idea espellere gli anticorpi, caro Movimento 5 Stelle. In alto i cuori”.

Al contrario di Di Battista, il sottosegretario all’Interno Carlo Sibilia ha usato parole dure nei confronti di Paragone. “Chi ha votato contro la manovra 2020 ha votato contro il Reddito di Cittadinanza, quota 100, lo stop all’aumento dell’IVA e i fondi ai Vigili del Fuoco”, ha scritto Sibilia un post pubblicato sulla pagina Facebook. “Paragone è stato espulso dal M5S per aver votato contro queste misure, allo stesso modo dei tre senatori che sono passati dal M5S alla Lega. Un conto sono le critiche costruttive, altra cosa è il sabotaggio. Senza tralasciare il caso recente di un ormai ex ministro che non restituiva lo stipendio ed è poi passato al Gruppo Misto. Insomma, mica ha mollato la poltrona da parlamentare. È ora di porre fine a questo spettacolo patetico ai danni dei cittadini italiani e sono sorpreso che ci sia anche qualcuno che difende questi personaggi”.

“Sono stato espulso dal nulla”, aveva scritto ieri Paragone dopo la notizia dell’espulsione. “Quando perdi 2 elettori su 3 ti espelle il nulla. Sono uno dei tanti elettori espulsi dal Movimento di Palazzo”.

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