Omotransfobia, la commissione Giustizia adotta il testo base Zan: Lega e FdI votano contro

Di Lara Tomasetta
Pubblicato il 14 Lug. 2020 alle 13:21 Aggiornato il 14 Lug. 2020 alle 15:03
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La Commissione Giustizia della Camera ha adottato il testo unificato del relatore Alessandro Zan sull’omofobia come testo base. Via libera della maggioranza, hanno votato contro Lega e Fdi, mentre Fi non ha partecipato al voto. “È un altro passo in avanti verso la legge”, ha spiegato la presidente della Commissione Giustizia di Montecitorio Francesca Businarolo. La legge dovrebbe arrivare nell’Aula della Camera il 27 luglio.

“L’adozione del testo base in commissione Giustizia alla Camera per la legge contro l’omotransfobia è il risultato di un lungo e prezioso lavoro che abbiamo fatto nella maggioranza per raggiungere una sintesi tra le diverse proposte. È stata recepita la gran parte dei contenuti del disegno di legge M5s che abbiamo presentato al Senato e alla Camera. Quella da oggi in discussione alla Camera è una proposta che oltre alla repressione della violenza omofobica contiene politiche attive e di sostegno alle vittime di discriminazione di genere, per l’orientamento sessuale o l’identità di genere, inserendo l’istituzione di sportelli di ascolto e case rifugio. Adesso avanti tutta con l’iter legislativo, questo è il prossimo passo avanti di civiltà che l’Italia deve compiere”. Lo afferma in una nota la senatrice Alessandra Maiorino.

Cosa prevede il disegno di legge contro la omotransfobia

Il disegno di legge prevede di intervenire sui reati di propaganda e istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale, etnica o religiosa, attualmente previsti agli articoli 604-bis e 604-ter del Codice penale. In particolare, si vorrebbe estendere l’istigazione a delinquere e gli atti di violenza (non la propaganda, invece) alle manifestazioni d’odio fondate su omofobia o transfobia. In pratica, commette reati motivati da “stigma sessuale, in particolar modo nei confronti delle persone omosessuali e transessuali” rischierebbe fino a quattro anni di reclusione.

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