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Pinotti a TPI: “Bene la nomina di Figliuolo perché serve una gestione militare della pandemia”

Di Veronica Di Benedetto Montaccini
Pubblicato il 1 Mar. 2021 alle 20:51 Aggiornato il 1 Mar. 2021 alle 20:54
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Immagine di copertina
L'ex ministro Roberta Pinotti e il Generale Francesco Figliuolo

Il premier Mario Draghi ha nominato il nuovo Commissario straordinario per l’emergenza Covid-19, che prenderà il posto di Domenico Arcuri. Si tratta di Francesco Paolo Figliuolo, un alpino, Generale di Corpo d’Armata. Per comprendere meglio il cambio di passo che ci sarà, TPI ha intervistato l’ex ministra della Difesa Roberta Pinotti.

Cosa rappresenta la nomina di Figliuolo?
“Figlioulo è un Generale che ho sempre stimato molto, non solo per come ha condotto i comandi in missioni internazionali molto delicate in Afghanistan e in Kossovo, ma anche per come l’ho conosciuto, quasi quotidianamente, quando era Capo ufficio generale del Capo di Stato Maggiore, che era il Generale Graziano. Ho poi avuto modo di seguire il suo percorso anche da comandante logistico dell’Esercito e ne ho apprezzato la grande energia, l’umanità e la capacità, anche con soluzioni innovative e coraggiose, di rispondere ai problemi”.

Dunque saprà intervenire in questa situazione emergenziale?
“Intanto, va fatto un ringraziamento ad Arcuri e Borrelli per il lavoro assiduo in anno difficilissimo. Penso che a questo punto, il Generale Figliuolo sarà un aiuto straordinario. Normalmente chi fa parte delle forze armate è organizzato per natura, ma in lui ho visto proprio la capacità di trovare soluzioni a cui altri non pensano, di essere rapido e non solo procedurale. Avere il coraggio anche di prendere decisioni che possono sembrare inconsuete, ma sono necessarie per la situazione. E’ dunque un profilo perfetto per il ruolo di Commissario”.

Cosa servirebbe adesso all’Italia per la gestione della pandemia? Di cosa c’è bisogno?
“Se vogliamo arrivare ad avere le vaccinazioni di massa – perché questo è il nostro obiettivo – noi dobbiamo immaginare un’organizzazione ‘militare’. In questo senso chi militare è mi pare particolarmente adatto”.

Addirittura?
“Sì, serve un’organizzazione ferrea e precisissima, perché bisogna essere in grado di usare tutti i punti del territorio che possono servirti: la Croce Rossa, la Protezione civile, le forze armate, i medici di base”.

A proposito di Protezione Civile: di Curcio al posto di Borrelli a capo della Protezione civile cosa ne pensa invece?
“Sono molto contenta. Ho conosciuto Curcio quando ero responsabile della Difesa , abbiamo collaborato moltissimo in momenti drammatici. La capacità di coordinare in quegli anni è stata sempre molto positiva. Quindi sono felice di rivedere Curcio alla Protezione civile dopo questi anni di interruzione. Credo che oggi la sua esperienza operativa sul campo sia quantomai essenziale e importante. Curcio e Figliuolo insieme sono le guide giuste per gestire l’emergenza, di questo sono sicura”.

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