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È morto l’ex parlamentare e ministro Alfredo Biondi

Immagine di copertina
L'ex ministro Alfredo Biondi Credit: CLAUDIO PERI / ANSA

È morto Alfredo Biondi, ex parlamentare e ministro, leader del Partito Liberale Italiano e poi di Forza Italia. Avrebbe compiuto tra pochi giorni 92 anni. Dal 1994 è sempre stato rieletto fino al 2008, passando al Senato nell’ultima legislatura. Ha ricoperto il ruolo di vicepresidente della Camera e di ministro della Giustizia del primo governo Berlusconi.

Il suo nome è legato al decreto che, durante la stagione di Mani Pulite, intervenne cancellando la custodia cautela in carcere per il reato di corruzione e rendendo segreta l’informazione di garanzia fino all’atto di conclusione delle indagini. Il provvedimento, che aveva aperto anche a uno scontro con la Lega Nord, fu poi bocciato alla Camera.

La scomparsa di Biondi “lascia un vuoto in tutti coloro che credono nei valori liberali”, scrive su Twitter la capogruppo di FI al Senato, Anna Maria Bernini, descrivendolo come “Un esempio unico di attaccamento ai valori della civiltà giuridica. Il suo insegnamento resta un’eredità preziosa, specie in questi tempi di giustizialismo senza controllo”. “Con la morte di Alfredo Biondi se ne va uno degli ultimi grandi liberali”, ha scritto il capogruppo Pd al Senato, Andrea Marcucci. “Un combattente nato che ha speso la sua lunga carriera politica a difesa delle istituzioni e della democrazia”.

“Alfredo Biondi è stato una colonna del liberalismo, un garantista autentico e un galantuomo che ha illuminato per decenni la politica italiana”, scrivono i senatori di Forza Italia esprimendo il loro cordoglio per la scomparsa dell’ex ministro. “Quando finì la Prima repubblica scelse subito di aderire a Forza Italia e si batté come un leone, da ministro della Giustizia, per arginare gli effetti della falsa rivoluzione giudiziaria. Un grande esempio di coerenza con i valori della civiltà giuridica, e il suo insegnamento resta un’eredità preziosa da coltivare in questi tempi di giustizialismo senza limiti e senza regole. Noi siamo in campo per continuare le sue battaglie. Alla famiglia le più sentite condoglianze di tutto il gruppo dei senatori di Forza Italia”.

Leggi anche: Gori sbaglia: non serve un altro segretario, ma un altro Pd (di C. Geloni)

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