Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 19:40
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Politica

Scuola, il neo ministro Patrizio Bianchi: “Decido subito sulla maturità, poi riporteremo gli studenti in classe”

Immagine di copertina
Il ministro dell'Istruzione, Patrizio Bianchi, al momento del giuramento al Quirinale. Credit: Ufficio Stampa Quirinale

Il neo ministro dell’istruzione Patrizio Bianchi: “Subito la maturità, poi tutti in classe”

“Prima decidiamo sulla maturità, poi riportiamo gli studenti in classe”: lo afferma il neo ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi (qui il suo profilo), in un’intervista.

Assessore all’Istruzione in Emilia-Romagna per due mandati, prima con Vasco Errani e poi con l’attuale governatore, Stefano Bonaccini, Bianchi approda all’Istruzione conscio del grande lavoro che andrà fatto, dal momento che quello della scuola è uno dei settori più colpiti a causa dell’epidemia di Covid.

Intervistato da La Repubblica, il neo ministro infatti dichiara: “Il lavoro è tanto e bisogna farlo in fretta. Bisogna dare certezze agli studenti, ai docenti. La mole un po’ mi spaventa. Non sono abituato, arrivato a quasi 69 anni, a vivere lontano da casa tutta la settimana. Sarà un’esperienza stancante. Una cosa è certa, però: comunicheremo le cose quando avremo raggiunto un risultato e il risultato lo raggiungeremo studiando”.

Il primo nodo riguarda la maturità, le cui modalità di svolgimento sono ancora sconosciute: “In settimana decidiamo, ho ben presente il bisogno di informazione sulla maturità. Sono arrivato da un giorno, abbiate pietà. So che è stata già fatta una grande istruttoria e ho sempre rispetto per il lavoro realizzato da chi mi ha preceduto. In settimana decidiamo, i ragazzi stiano tranquilli”.

Poi c’è da capire come riuscire a far recuperare il tempo perso dagli studenti nell’ultimo anno: “Partiamo dicendo che docenti e studenti nel 2020 hanno lavorato tanto, questo va riconosciuto. E diciamo, poi, che i ritardi e le mancanze sono diversi, a seconda delle aree, delle scuole. Ecco, dovremo intervenire su quella fascia che ha sofferto la didattica a distanza, in particolare gli adolescenti del Sud e delle aree interne”.

“La pandemia ha messo a nudo i divari e le disuguaglianze esistenti nel nostro Paese – continua Bianchi – Chi era già in condizione di svantaggio per situazione personale o sociale, si è impoverito ancora di più. Dobbiamo sempre ricordare che ogni macrointervento riguarderà, alla fine, le singole persone”.

Il neo ministro, poi, assicura: “Riporteremo gli studenti in classe, come abbiamo riaperto le scuole in Emilia dopo il terremoto del 2012. Gli istituti a pezzi erano centinaia, allora. La sicurezza delle scuole, sia pandemica che strutturale, sarà un punto forte del mio mandato. Riporteremo i ragazzi in classe con la giusta cautela e gli investimenti del Recovery Fund”.

Bianchi, poi, racconta perché sapeva già da giorni che sarebbe diventato ministro: “Le cronache più raffinate ricordano il periodo da docente trascorso da Mario Draghi all’Università di Trento. Bene, la mia carriera è iniziata lì, come giovane assistente di quel professore. Era il 1976, avevo vinto una borsa di studio. Poi abbiamo lavorato insieme per le privatizzazioni gestite dall’Iri. La certezza che sarei diventato ministro, però, l’ho avuta solo venerdì, nel pomeriggio”.

Leggi anche: 1. Il Governissimo di Draghi è nato da appena un giorno. Ma già si litiga / 2. Governo Draghi: ne valeva davvero la pena? (di L. Telese) / 3. Nella Lega ora Salvini rischia di essere degradato da Capitano a nostromo (di M. Antonellis)

Ti potrebbe interessare
Politica / Alessandro Di Battista ricoverato in gravi condizioni a Cuba: “Ha ripreso conoscenza”
Politica / “L’aborto non è un diritto”: cosa propone il partito di Vannacci su natalità e famiglia
Esteri / Meloni al Nyt: “Pensavo che con Trump sarebbe stato più facile”
Ti potrebbe interessare
Politica / Alessandro Di Battista ricoverato in gravi condizioni a Cuba: “Ha ripreso conoscenza”
Politica / “L’aborto non è un diritto”: cosa propone il partito di Vannacci su natalità e famiglia
Esteri / Meloni al Nyt: “Pensavo che con Trump sarebbe stato più facile”
Politica / Mattarella apre il Meeting di Rimini: “Guerre scellerate e crescono diseguaglianze”
Politica / Scontro tra Roma e Berlino sui “dublinanti”, la Germania: “Sorpresi dalla reazione dell’Italia”
Politica / Il Governo respinge l'ultimatum della Spagna: "L’Italia non accetta imposizioni dall’estero"
Politica / Commissione Covid, Conte accusa Meloni: "Regista di questo plotone d'esecuzione". La premier: "Verità è un diritto"
Ambiente / È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale
Politica / Caso Delmastro, la Camera nega le chat: bagarre e accuse in Aula
Politica / Caso chat di Delmastro rinviato in giunta delle autorizzazioni della Camera