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Meloni: “Non mi aspettavo l’apertura di Salvini a Draghi. Fratelli d’Italia sarà all’opposizione, saremo una sentinella”

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Giorgia Meloni rischia di ritrovarsi da sola all’opposizione del Governo Draghi. La leader di Fratelli d’Italia ribadisce il suo No all’esecutivo che si appresta a nascere, al quale invece sembra aver aperto Matteo Salvini, segretario della Lega, che con lei guida oggi il campo sovranista in Italia.

“Da Berlusconi me lo aspettavo, lo aveva lasciato intendere. Dalla Lega meno, lo avevano escluso, sempre che poi finisca così come sembra in queste ore…”, osserva Meloni in una intervista rilasciata al Corriere della Sera oggi, sabato 6 febbraio 2021.

“Fratelli d’Italia fu fondato in polemica con il Pdl per l’appoggio al governo Monti. Sulla base di convinzioni profonde: non posso governare con il Pd e il M5S, dal quale mi divide tutto”. Meloni motiva così la sua contrarietà al Governo Draghi.

Ma non è ancora deciso se Fratelli d’Italia voterà contro la fiducia o se si limiterà all’astensione. “Non voteremo per il governo, poi il tipo di opposizione dipenderà dal quadro generale, dalla squadra, dal programma, dalla discontinuità con il governo precedente”, spiega la leader del partito.

“Mi stupisce non poco che tutti gli altri dicano entusiasticamente, ed acriticamente, sì senza sapere nulla sul programma o sulla squadra: un uomo solo, seppur di grande valore, può fare molta differenza nel contesto giusto, meno in quello sbagliato”.

“Non è vero che non è possibile andare a votare”, insiste Meloni. “Non è vero che governando con gente con cui non si condivide nulla si possa fare bene, non è vero che un esecutivo tecnico, seppur autorevolissimo, faccia per forza meglio di uno che nasce con un mandato popolare, come la storia degli ultimi anni ci ha insegnato”.

“L’ho detto anche al presidente incaricato: è bene avere una sentinella, una voce libera, qualcuno che non deve seguire una linea per forza, in un senso o nell’altro”, sottolinea la leader di Fdi. “A Draghi ho assicurato che, se un provvedimento ci convince ci saremo, anche se si tratterà di votare in passaggi difficili per altri. E lo faremo senza chiedere nulla in cambio”.

Leggi anche: 1. “Addio a sussidi, bonus e reddito di cittadinanza: con Draghi pagheremo un prezzo sociale salatissimo”. Parla Marco Revelli / 2. “Renzi rappresenta il popolo italiano o un think tank saudita?”: Nadia Urbinati a TPI

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